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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 08:35

a polignano

Aironi, cicogne e fenicotteri
il villaggio diventa casa degli uccelli

liberazione uccelli

di RITA SCHENA

POLIGNANO - «Noi ci teniamo al nostro verde, perché puntiamo molto sul rispetto dell’ambiente e sulla sua conservazione, non solo perché qui abbiamo le nostre proprietà, ma perché questo spazio deve restare una piccola oasi a disposizione della natura». Vito Menolascina è uno dei 383 soci del Club Adriatico, un villaggio di piccole casette in legno immerse tra pini, ulivi, fichi e magnolie che si estende per circa 17 ettari lungo la costa di Polignano a mare. Qualche giorno fa, proprio all’interno della struttura, sono stati liberati una ventina di uccelli selvatici curati presso l’Osservatorio faunistico regionale di Bitetto, tra la gioia di tantissimi bambini che in alcuni casi per la prima volta hanno potuto ammirare gheppi, civette e un bellissimo esemplare di airone rosso.

«Alcuni esemplari sono rimasti nel villaggio, anche perché qui tra i nostri alberi nidificano già civette e tortore – sottolinea Menolascina – segno evidente che stanno verificando se questo polmone verde può diventare il loro habitat. Certo, tra poco inizia la stagione venatoria, i residenti lasciano le casette vacanza e tornano in città e qualche cacciatore ha mano facile a sparare, già gli scorsi anni abbiamo sperimentato come si siano introdotti nel villaggio per cacciare». Il villaggio in effetti sembra una piccola riserva: casette con giardino letteralmente affogate tra gli alberi, una costa rocciosa e tenuta pulita e curata con piattaforme in legno per rendere più facile l’accesso al mare. Guardandolo dal cielo e dal mare sembra un’unica macchia verde incontaminata.

«Qualche anno fa arrivarono un paio di coppie di cicogne, rimasero un paio di giorni prima di riprendere la loro migrazione, quest’anno un fenicottero rosa che poi è stato visto aggirarsi anche tra San Vito e San Giovanni. Gli animali selvatici sanno che qui nessuno li toccherà ed è proprio a questo che puntiamo, non vogliamo essere il solito villaggio vacanze dove si mangia e balla soltanto, ma un habitat dove l’avifauna è rispettata. Una scelta del genere significa arricchire tutto il territorio di Polignano, magari aiutare a mantenere la bandiera blu che da dieci anni qualifica il comune».

Il Club ha una lunga tradizione di amore e rispetto per l’ambiente. Negli anni ’70 nasce come campeggio (si chiamava Royal camping) tra un gruppo di appassionati del mare e della natura, nel tempo l’unica cosa che si è trasformata sono le abitazioni, da tende e roulotte (che ancora ci sono in alcuni casi) a casette. Da qualche anno la struttura si sta adeguando al Pirt (Piani d'intervento di recupero territoriale previsti dalla Regione Puglia) preparato dal Comune di Polignano per il suo recupero. L’anima ambientalista ha sempre fatto parte del suo dna, ora si sta cercando di dar maggiore concretezza. «Qualche anno fa abbiamo liberato un gran numero di avannotti di spigole ed orate per permettere il ripopolamento della costa, abbiamo sofferto dell’assalto dei predatori di datteri e in alcuni casi abbiamo trovato scogli rotti per questa pratica illegale, ma cerchiamo di essere sentinelle ambientali in prima fila. Questo posto per noi è un’oasi e tale deve rimanere per tutti».

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