Lunedì 18 Giugno 2018 | 09:38

la polemica

Asili, pioggia di ricorsi
contro le graduatorie

I genitori degli esclusi: «Scavalcati da chi ha punteggi più bassi». 275 bambini non ammessi

asilo nido

di ANTONELLA FANIZZI

BARI - Doppia pubblicazione nell’arco di due giorni. I funzionari dell’assessorato alle Politiche educative e giovanili si rendono conto degli errori di calcolo dei punteggi e il Comune corre ai ripari. Sono stati aggiornati nell’arco di ventiquattr’ore gli elenchi con i nomi dei 295 bambini che avranno accesso ad uno dei nove nidi comunali. Ma le famiglie degli esclusi sono determinate a dare battaglia.

Saranno in tanti i genitori che faranno ricorso contro le graduatorie: hanno tempo fino all’8 settembre per far valere le proprie ragioni. I nuovi elenchi, questa volta definitivi, saranno resi noti il 12 settembre, in coincidenza con il primo giorno di lezione dei baby alunni che hanno già frequentato il nido. I nuovi iscritti saranno accolti invece a partire dal 15 settembre, con ingressi scaglionati per favorire un inserimento graduale.

Una corsa quindi scandita però da un vespaio di polemiche. A differenza del passato, le graduatorie sono state pubblicate con forte ritardo, costringendo centinaia di genitori a rivolgersi ai privati. L’assessore alle Politiche educative e giovanili, Paola Romano, ha già avuto modo di chiarire: «I ritardi sono dovuti alla manutenzione del sistema informatico, che è più evoluto del precedente, e che è stato necessario modificare alla luce della introduzione delle sezioni montessoriane. Abbiamo inoltre effettuato controlli a tappeto sui redditi, sulla residenza e sulle condizioni lavorative delle famiglie, dal momento che più d’uno ha dichiarato il falso».

Sulla questione degli errori di calcolo nell’attribuzione dei punteggi, l’assessore minimizza: «Gli errori sono stati appena 8 su 570 domande pervenute e sono stati corretti».

Sta di fatto che molti genitori hanno avuto difficoltà nella comprensione della posizione in elenco: da qui la decisione di presentare comunque ricorso. Paola Romano prova a spiegare l’origine del malinteso con un esempio: «All’asilo Villari del Murattiano, il più gettonato, ci sono cento bambini in lista d’attesa. Se i loro genitori hanno individuato quella struttura come prima scelta, è potuto accadere che negli elenchi delle scuole individuate come seconda o terza opzione i loro figli siano stati scavalcati da altri bimbi a cui è stato attribuito un punteggio inferiore, ma per i quali quell’asilo risulta come prima scelta. La priorità viene data sempre alla prima scelta».

Il problema è che quest’anno sono arrivate 120 domande in più rispetto allo scorso anno: i nomi degli esclusi sono lievitati a 275.

A scagliarsi contro il Comune è il consigliere comunale di opposizione Irma Melini. Attacca: «È assurdo che a Bari molte famiglie non sapranno con certezza entro il primo giorno di scuola se i propri figli sono stati ammessi a frequentare un nido pubblico. Questo perché la graduatoria degli ammessi presenta degli errori. È grave che gli elenchi siano stati pubblicati due volte, perché la prima versione non era attendibile».

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