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Giovedì 23 Novembre 2017 | 08:44

conversano

Tir avvistati alla discarica
il caso diventa «politico»

ANTONIO GALIZIA

CONVERSANO - È un autoarticolato, con targa a quanto pare straniera, lungo circa 10 metri, con cabina rossa, mega cassone grigio chiaro sul quale è impressa una grossa «R» in un riquadro verde, il tir fotografato dai volontari del comitato «Chiudiamo la discarica» e sul quale i Carabinieri della stazione di Conversano, della tenenza di Mola e del Noe di Bari hanno avviato le indagini.

Dopo la denuncia contro ignoti depositata nei giorni scorsi, il comitato ha consegnato martedì pomeriggio al comandante della stazione cittadina, il luogotenente Francesco Spinelli, le foto del mezzo di trasporto e la denuncia integrativa che aggiunge nuovi indizi a quanto segnalato l’altro ieri.

Nell’esposto, gli ambientalisti che da qualche anno si battono perché venga scritta la parola «fine» sulle attività di smaltimento e si tolga il velo sulle condizioni ambientali delle aree di Martucci e sulla situazione epidemiologica dell’area al confine con Mola, Rutigliano e Polignano hanno comunicato la presenza di questo e altri tir, lunedì 7 agosto, alle 12,15, e giovedì 10, sulla strada provinciale 240.

Precisamente, il luogo indicato è l’imbocco con la provinciale 66 per Mola e con la strada interpoderale per Martucci.

Tra gli automezzi avvistati, questo autoarticolato con sigla «E» e sigla «R», la stessa - hanno spiegato i denuncianti agli uomini dell’Arma - riportata su mezzi di trasporto di rifiuti pericolosi.

Poiché l’impianto complesso di contrada Martucci in questo momento è autorizzato per il solo trattamento dei rifiuti solidi urbani provenienti dai 21 Comuni del Sud Est barese, con cicli di biostabilizzazione e produzione di cdr (combustibile derivato da rifiuti), la presenza di questi automezzi per trasporti speciali (almeno in apparenza è così) ha suscitato perplessità e sospetti.

Per questo gli ambientalisti hanno chiesto le verifiche del caso agli organi di controllo e alla Procura barese, che da quattro anni indaga sulle attività svolte a Martucci e dintorni, aree sottoposte a sequestro e al centro di un processo per una ipotesi di disastro ambientale.

Chiedono lumi sull’episodio anche i consiglieri comunali dell’opposizione di centrosinistra (Pasquale Loiacono di Punto, Gianluigi Rotunno di Articolo Uno Mdp, Francesco Magistà del Psi, Pasquale Gentile di Cittadini protagonisti e Vito Damiani e Vincenzo D’Alessandro del Pd) che ieri mattina hanno depositato al Protocollo comunale una mozione urgente: «Da notizie pubblicate dalla stampa - scrivono - nonché da informazioni riferite dal “Comitato Chiudiamo la discarica”, apprendiamo che alcuni mezzi destinati al trasporto di rifiuti speciali sono stati visti dirigersi verso la zona degli impianti di trattamento rifiuti ubicati in contrada Martucci».

I consiglieri di minoranza chiedono notizie sull’esito delle indagini e propongono di dare mandato al sindaco e alla giunta comunale affinchè l’autorità giudiziaria autorizzi l’accesso al sito sottoposto a sequestro.

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