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Venerdì 24 Novembre 2017 | 10:32

Dopo Barcellona

Allarme sicurezza a Bari
sindaco punta sui vigili

«Stiamo pensando di chiedere al ministero - ha detto ancora Decaro - di consentire ai vigili urbani di estendere lo straordinario».

Allarme sicurezza a Barisindaco punta sui vigili

LUCA NATILE

L’ordinaria emergenza del terrorismo. La minaccia degli attentati di matrice islamista insidia la routine, i momenti ordinari di una estate fatta di luoghi dove la gente si incontra e si diverte. La raccomandazione per i sindaci dei 41 Comuni dell’Area metropolitana, convocati ieri pomeriggio dal prefetto Marilisa Magno, è quella di tenere gli occhi aperti, di non abbassare la guardia anche nella gestione ordinaria dei luoghi dove c’è maggiore aggregazione.

Ogni paese, ogni città, ha i suoi punti di incontro, la sua «rambla» da proteggere. La riunione è stata dedicata al tema della necessità e dell’urgenza di rafforzare le misure di sicurezza e attivare una serie di presidi di controllo nelle aree di intrattenimento e di maggiore aggregazione di turisti. È stata l’occasione per allertare le forze dell’ordine a non abbassare mai la guardia e «autotutelarsi».

All’incontro, ha partecipato anche il sindaco di Bari Antonio Decaro, presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani. «Non voglio vivere e far vivere i miei cittadini in una città blindata» ha detto Decaro al suo arrivo in Prefettura insieme al comandante della Polizia municipale Nicola Marzulli. Ha poi aggiunto: «Il senso di comunità e la nostra abitudine, soprattutto nel periodo estivo, a vivere le piazze, fa parte della nostra storia. Tuttavia, senza farci sopraffare dalla paura, è giusto che pianifichiamo misure di sicurezza».

A Bari e in tutti i Comuni dell’area metropolitana saranno quindi individuate le aree pedonali di maggiore aggregazione, i punti sensibili e le vie di accesso ai centri storici da tenere sotto controllo. Al di là dei grandi e piccoli eventi che sono gestiti ormai da tempo, come da circolare del ministero dell’Interno, con barriere in cemento e metal detector, la sicurezza nella quotidianità dovrà essere garantita dalle polizie municipali in coordinamento con le locali forze dell’ordine.

«Stiamo pensando di chiedere al ministero - ha detto ancora Decaro - di consentire ai vigili urbani di estendere lo straordinario». Per i sindaci c’è la possibilità di sottoscrivere accordi di collaborazione con associazioni di protezione civile e società di vigilanza per un maggior monitoraggio del territorio. L’attentato di Barcellona ha messo in moto la grande macchina dei controlli.

Venerdì a riunirsi era stato il coordinamento delle forze dell’ordine. Ieri al Comitato provinciale per l’ordine e sicurezza Pubblica hanno partecipato anche i comandanti ed i dirigenti delle polizie municipali, dei Vigili del Fuoco, dell’Autorità Aeroportuale, della Polizia di Frontiera e della Polizia Stradale, i rappresentanti del 21° Reggimento Artiglieria Terrestre «Trieste» e della Capitaneria di Porto. La mobilitazione è totale.

In un comunicato il prefetto Magno ha fatto sapere che «I sindaci sono stati invitati ad innalzare i livelli di attenzione non solo in occasione di pubbliche manifestazioni, ma anche con riferimento a situazioni statiche (vie, piazze, luoghi di ritrovo) ove si registri una notevole affluenza di persone. Necessario lo scambio di informazioni costante per consentire una valutazione complessiva ed un monitoraggio puntuale sul territorio. Il tutto con la collaborazione delle polizie locali. Sono stati altresì sensibilizzati gli operatori delle forze dell’ordine impiegati nei vari servizi ad adottare idonee misure di autotutela». «I sindaci - ha aggiunto il prefetto - hanno manifestato ampia disponibilità e partecipazione».

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