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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 05:42

nessun divieto fra il teatro Margherita e il ponte di via Di Vagno

A Bari fa troppo caldo
Decaro riapre il lungomare

A Bari fa troppo caldo Decaro riapre il lungomare

di FRANCESCO PETRUZZELLI

BARI - Lucifero questa volta ci ha messo la zampino anche sulle isole pedonali. Troppo infuocato l’asfalto, roba da graticola e da carboni ardenti passeggiare o pedalare su una strada completamente chiusa alle auto. E poi che senso avrebbe in una città che progressivamente si mostra «chiusa per ferie» nel primo vero week-end di partenze? E così anche Antonio Decaro ha ceduto: via l’ordinanza di chiusura per tutto il mese. Se ne riparlerà a settembre. Sperando che sia più fresco.

Da questa mattina e ogni domenica d’agosto, dalle 9 alle 13, il lungomare non chiuderà alle auto. Dal teatro Margherita sino al ponte di via Di Vagno nessuna transenna, nessun divieto o blocco per lasciare spazio ai pedoni. Che con queste temperature torride preferiscono semmai restare all’ombra o blindati in casa attaccati al condizionatore.

Torna quindi tutto alla normalità dopo tre mesi di isola ecologica festiva adottata sull’onda emozionale dei blocchi del G7 che hanno fatto riscoprire ai baresi il piacere di una città senza auto, clacson e smog. La decisione di revocare l’ordinanza di chiusura è maturata nelle scorse ore anche a causa dell’ondata di calore africana che da più di 72 ore non vuole lasciare la morsa sull’intera città. Già nei giorni scorsi dal Primo Municipio, su iniziativa del consigliere municipale Giuseppe Corcelli (Pd), era arrivata la richiesta di spostare la chiusura alle auto nella fascia oraria più fresca 19-24 con due obiettivi: la sera dare sfogo all’intensa movida che si assiepa in riva al mare e tra i locali del quadrilatero Umbertino e al mattino ridare fiato ai pescatori che si sistemano sul molo San Nicola con le loro prelibatezze di mare. E con un lungomare chiuso, a detta degli stessi operatori, gli affari su cozze, polpi, orate e spigole si sono dimezzati.

Una proposta inizialmente apprezzata dal sindaco ma che secondo gli uffici comunali Traffico meriterà un’analisi più approfondita per evitare di trasformare corso Sonnino in un imbuto. Con un lungomare pedonale by night infatti tutto il popolo delle auto provenienti da sud e dal rientro dal mare si sposterebbe inevitabilmente sulla principale strada di Madonnella mandando in tilt l’intero quartiere.

Intanto, prosegue la fase di abbellimento di via Bozzi, altra isola pedonale partorita subito dopo il G7 delle Finanze. Dopo le dieci piante ad alto fusto acquistate dai negozianti, un’attività di ristorazione ha deciso di posizionare all’esterno i tavolini.

Nelle periferie invece continua il braccio di ferro sulle pedonalizzazioni a macchia di leopardo nel centro storico di Carbonara. Dopo un’iniziale battaglia dei residenti il clima è diventato meno incandescente anche grazie alle iniziative di diversi commercianti. In ogni caso le polemiche non si placano e domani alle 16 il tema delle pedonalizzazioni sarà al centro della seduta di consiglio del IV Municipio.

A Santo Spirito invece aria di chiusura al traffico di via Reggio, a due passi dal lungomare. «Non è una vera e propria pedonalizzazione, ma solo un test per permettere ai mezzi l’avvio del cantiere nella vicina piazza Roma dove provvederemo alla risistemazione della pavimentazione» spiega il presidente del V Municipio Gianni Moretti.

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Commenti all'articolo

  • Victor61

    10 Agosto 2017 - 08:08

    La chiusura del lungomare è una scelta sciocca e inopportuna a mio parere. Il traffico aumenta in maniera caotica in corso Sonnino, via Dalmazia e sulle carreggiate che costeggiano il ponte Di Vagno con un aumento dei livelli di inquinamento superiori alla media.

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  • FMARTINA

    08 Agosto 2017 - 14:02

    SIAMO LIBERI FINALMENTE

    Rispondi

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