Cerca

Domenica 19 Novembre 2017 | 02:30

Interrogazione al sindaco

«Bari, in parco pubblico legalità
ditta coinvolta in scandalo appalti»

I consiglieri di opposizione sulla Ep di Napoli (co-affidataria di un bene pubblico con i Salesiani), al centro di una recente inchieste sfociata in arresti e collegamenti con parenti di un boss dei Casalesi

Bari, in parco pubblico della legalitàditta coinvolta in scandalo appalti

Il chiosco della legalità a una ditta di Napoli indagata in uno scandalo di appalti che coinvolge il cugino di un boss dei Casalesi. A sollevare il caso sono alcuni consiglieri di opposizione del Comune di Bari (Filippo Melchiorre, Fdi-An, Sabino Mangano, M5S, Giuseppe Carrieri, Impegno Civile e Romeo Ranieri, Area Popolare) che puntano l'indice contro l'affidamento in concessione ai salesiani della chiesa del Redentore del chiosco, dunque della gestione, del Parco Bucci, al rione Libertà.

In una interrogazione urgente indirizzata al sindaco, all'assessore alle Politiche giovanili e all'assessore al Patrimonio, i consiglieri evidenziano come in data 26 maggio 2017 "il sindaco Decaro, l’assessore Romano e altre autorità, partecipavano a una “inaugurazione” in pompa magna della struttura del parco (in realtà aperto già 4 anni prima e poi abbandonato al suo destino) evidenziandolo come il coronamento di un percorso finalizzato ad attività sociali finalizzate al recupero di disagio nel quartiere".

A tale manifestazione prendevano parte anche i rappresentanti della società EP, tra cui appunto il patrono dell'azienda di ristorazione napoletana, Pasquale Esposito, al centro di una inchiesta della magistratura campana. "In data 25 luglio 2017 - si legge nell'interrogazione - la Direzione investigativa antimafia di Napoli, dava esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di una serie di persone nell’ambito di una inchiesta su appalti truccati all’ospedale di Caserta che vedeva coinvolto anche un cugino del boss Iovine del clan dei Casalesi, e tra gli indagati risulta essere anche l’azienda di ristorazione EP come evidenziato da agenzie di stampa nazionali; già negli anni 2015 e 2016, sono state presentate interrogazioni parlamentari aventi per oggetto presunte opacità di alcuni appalti aggiudicati alla suddetta società e che tali istanze hanno avuto riscontro in sede parlamentare. La stessa società EP - evidenzia la nota - è al centro di una indagine penale relative ad alcune forniture (c.d. inchiesta carrelli d’oro) all’ospedale Di Venere di Bari da cui emergerebbero (come stabilito dai giudici del Riesame di Bari) “…numerose forme di illegalità diffusa e a vari livelli…”.

I consiglieri chiedono pertanto al sindaco "per ovvie ragioni di opportunità,  di sospendere (o far sospendere) ogni tipo di rapporto con la suddetta società secondo le modalità previste dalla legge, tutto ciò a tutela degli interessi pubblici e a garanzia del buon  nome dei Salesiani che hanno individuato tale “associato” per il servizio sopra descritto", nonché "se non si ritenga opportuno svolgere adeguati approfondimenti, anche coinvolgendo le forze dell’ordine, al fine di verificare quali interessi (leciti?) abbiano spinto la società a tale partnership con una organizzazione meritoria quale è quella del Salesiani il cui spessore morale non è in alcun modo in discussione".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione