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Sabato 18 Novembre 2017 | 07:32

E infine riapre l'auditorium ma attenti all'organo

BARI - Finalmente ci siamo. Dopo annunci di varia natura, aperture imminenti e rinviate, polemiche e veleni, l’auditorium del Conservatorio riapre i battenti. L’inaugurazione si terrà il 22 settembre con un grande concerto affidato all’orchestra sinfonica del conservatorio diretta dal maestro Giovanni Pelliccia.

L’auditorium dedicato a Nino Rota è chiuso dal 1996. Caspita - dirà qualcuno - in 21 anni di ristrutturazione si sarà trasformato nella Royal Albert Hall. Ma tutti questi anni se ne sono andati più nei soliti avvitamenti burocratici, negli stopandgo, nei finanziamenti che ora ci sono ora non più, che nel materiale rifacimento della struttura. Di fatto nella lettera che il direttore del conservatorio Gianpaolo Schiavo ha inviato ai docenti per invitarli a far parte dell’orchestra che si esibirà il 22 settembre, si parla proprio del superamento dell’«ultimo ostacolo burocratico» che rende «veramente prossima la riappropriazione della sala grande per tutte le nostre iniziative più importanti e significative anche di produzione artistica. In silenzio, ma sempre con tenacia e grande fiducia, superando scetticismi e difficoltà tecniche di ogni tipo, si è continuato a lavorare perché questo traguardo fosse raggiunto, questo sogno realizzato». Così scrive Schiavo ed è evidente quanto la data certa dell’inaugurazione dell’auditorium sia particolarmente attesa negli ambienti del conservatorio «Niccolò Piccinni».

All’evento dovrebbe prendere parte, in qualità di ospite d’onore, anche Carla Fracci. Quanto al programma della serata, saranno le musiche di Nino Rota, com’è quasi naturale, a tenere banco. Saranno eseguite anche le musiche composte per il balletto «Rappresentazione di Adamo ed Eva», praticamente inedite dopo la prima rappresentazione a Perugia nel 1957: per ottenere l’autorizzazione all’esecuzione da parte degli eredi, sull’intera operazione è stato mantenuto - come si dice in questi casi - il massimo riserbo.

Insomma, una buona notizia, un evento che si preannuncia indimenticabile. Certo, il sindaco metropolitano Antonio Decaro aveva detto che la cerimonia di inaugurazione dell’auditorium si sarebbe tenuta con l’esibizione dell’Orchestra della Città metropolitana. Cioè l’ex Orchestra sinfonica della Provincia (l’ente che ha svolto il ruolo di stazione appaltante per i lavori di ristrutturazione dell’auditorium). Quindi ora qualcuno dovrà dire ai professori d’orchestra della ex Provincia che a inaugurare l’auditorium saranno viceversa i colleghi della Sinfonica del conservatorio.

C’è anche qualcun altro che potrebbe dedicarsi a rovinare la festa. Parliamo di chi sta gestendo la complessissima accordatura dell’organo che si trova all’interno dell’auditorium. Uno strumento bellissimo, a sua volta ristrutturato con l’aggiunta di migliaia di nuove canne. Ogni canna ha bisogno di un lavoro particolare per l’accordatura, operazione che non è del tutto completata poiché l’organo ha ora bisogno di un periodo di assestamento. E - pare - di assenza totale di rumori o qualsiasi altro tipo di suono. Il concerto del 22 settembre sarebbe troppo in anticipo rispetto all’assestamento del quale l’organo ha bisogno. Sofismi? Tentativi di sabotaggio? Fino al 22, ne vedremo delle belle.

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