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Lunedì 20 Novembre 2017 | 22:24

Nord barese

Rifiuti abbandonati
Sos da undici sindaci

Campagne e strade di collegamento invase da spazzatura

sacchetto selvaggio

di GIANNI CAPOTORTO

RUTIGLIANO - I sindaci degli undici comuni di «Cuore della Puglia» lanciano l’allarme rifiuti abbandonati nelle strade di collegamento e nelle campagne. I primi cittadini di Acquaviva, Andria, Altamura, Casamassima, Cassano, Cellamare, Corato, Gravina, Putignano, Rutigliano e Turi, le città aderenti al raggruppamento che anni è impegnato nella valorizzazione turistica ed enogastronomica dei territorio, sono seriamente preoccupati per il «panorama osceno che rovina l’incanto delle nostre belle strade, soprattutto verso l’entroterra».

In una nota congiunta i sindaci evidenziano «quello che vedono i turisti in visita in Puglia, considerata dal National Geographic la regione più bella del mondo: buste dell’immondizia dappertutto, cumuli di rifiuti sugli slarghi, tra gli ulivi, all’imbocco di una strada poderale o in prossimità di una curva». Per gli amministratori di «Cuore della Puglia» si tratta di «un colpo duro all’immagine della nostra regione, in buona parte effetto collaterale del diffondersi, in molti Comuni, del sistema di raccolta differenziata porta a porta e della resistenza, da parte di una minoranza di cittadini incivili, ad adeguarsi ai cambiamenti». L’appello è lanciato agli enti superiori: «siamo consapevoli degli sforzi che la Regione e la Città metropolitana stanno compiendo per contrastare il fenomeno - scrivono i sindaci -: chiediamo tuttavia di accelerare al massimo e di impegnare maggiori risorse su questo fronte, considerata l’importanza strategica che la pulizia delle nostre campagne può avere per lo sviluppo economico e turistico della nostra Regione».

«Cuore della Puglia» chiede il coinvolgimento anche degli organi di polizia a tutti i livelli e l’inasprimento delle sanzioni nei confronti dei trasgressori. «Da tempo - ricordano i sindaci - ci stiamo sforzando di lanciare un messaggio positivo sulla Puglia, presentandola come un luogo in cui si producono eccellenze agroalimentari di alta qualità in numerosi contesti: a Milano con Expo 2015, in Canada, a Roma, a Trieste o nella stessa Puglia grazie ai programmi InPuglia 365». «Cuore della Puglia», infatti, ha da sempre l’obiettivo di esaltare lo stile di vita mediterranea, sottolineando anche l’aspetto salutistico correlato al consumo dei prodotti del territorio degli undici comuni aderenti, come l’olio extravergine d’oliva, il cece nero, la ciliegia, la cipolla rossa, la mandorla, l’uva da tavola, le pesche e il grano Buono.

«La proliferazione di microdiscariche di inerti, di amianto o anche di semplici cumuli di rifiuti domestici nei terreni o lungo i cigli delle strade - affermano preoccupati i sindaci - rischia di vanificare tutti gli sforzi compiuti dai coltivatori per fornire ai consumatori produzioni sane e genuine»; pertanto gli amministratori chiedono che «questo appello non resti inascoltato ma porti ad azioni incisive». Da parte loro, i primi cittadini assumono l’impegno «non solo a intensificare gli sforzi, ma anche a fornire la massima collaborazione per una campagna di bonifica seria e duratura su tutto il territorio pugliese».

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