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Venerdì 17 Novembre 2017 | 22:10

Bari

Centri ludici a rischio chiusura
nuova protesta delle mamme

Centri ludici a rischio chiusura  nuova protesta delle mamme

BARI - Fra sette giorni il centro ludico del Libertà chiuderà le porte. Ma il problema non è questo. Il servizio, apprezzato dalle mamme del quartiere, soprattutto da quante hanno un lavoro part-time, rischia di non ripartire per mancanza di fondi. Le donne che affidano per qualche ora i figli di età compresa fra 3 e 36 mesi alle cure delle educatrici non si arrendono. Ieri mattina un gruppo di mamme ha dato vita a una protesta, la seconda nell’arco di trenta giorni, sotto Palazzo di Città.

Il centro ludico ospitato al primo piano della ex scuola Melo è stato inaugurato a fine febbraio 2016, ma rischia di abbassare le serrande lasciando 50 bambini per strada. Per l’accesso non c’è nessuna retta da pagare, il reddito non conta come pure il fatto di essere baresi o migranti: ogni piccolo può essere lasciato o al mattino o al pomeriggio e partecipare ai giochi, ai laboratori e ai percorsi di integrazione.

Le mamme non vogliono arrendersi: se sarà necessario, sono pronte a marciare sulla Regione per chiedere il sostegno economico affinché non ci sia nessuna interruzione. La decisione è stata presa al termine dell’incontro con l’assessore comunale al Welfare, Francesca Bottalico, che spiega: «Da parte nostra c’è la volontà di portare avanti i progetti sperimentali avviati nella scuola Melo e nei locali del giardino Don Tonino Bello». Per quest’ultimo si provvederà a pubblicare un bando per la concessione ai privati della struttura di proprietà pubblica vincolandone la destinazione d’uso a centro ludico per la prima infanzia. In questo modo, l’ente gestore potrà accreditarsi sulla piattaforma regionale che prevede l’utilizzo dei buoni servizio da parte degli utenti che intendono usufruire dei centri ludici e permetterà ai gestori di potenziare i servizi offerti con ulteriori azioni innovative rivolte ai bimbi nelle ore di inattività del centro.

Per la scuola Melo, è in corso il completamento degli atti amministrativi necessari alla pubblicazione di un accordo quadro finalizzato a consentire l’avvio del servizio per lotti, in base all’accertamento delle entrate previste nei prossimi giorni e legate al trasferimento di fondi statali.

Gli avvisi destinati a quanti vogliano avvalersi dei servizi erogati dai centri ludici per la prima infanzia saranno pubblicati dopo l’inserimento dei bambini negli asili nido. L’accesso ai centri ludici sarà assicurato prioritariamente alle famiglie in condizione di disagio socio-economico e si terrà anche conto della necessità di assicurare una continuità educativa.

«Le mamme - commenta Francesca Bottalico - sono preoccupate per la scadenza fissata al 28 luglio dei servizi. Stiamo lavorando senza sosta per mantenere attive le due strutture, ormai divenute punti di riferimento non solo per i nuclei familiari che ne usufruiscono ma per l’intero territorio, il cui valore è stato riconosciuto pure a livello nazionale. Siamo fiduciosi di poter confermare una sperimentazione virtuosa che crea e rinsalda i legami di comunità, coinvolgendo le famiglie anche nella costruzione delle attività stesse. Con la stessa fiducia attendiamo una risposta positiva sul finanziamento, in particolare di una delle due strutture».

Il Comune è in attesa dello sblocco di 100mila euro di fondi ministeriali. Un’altra strada da percorrere prevede la richiesta di un contributo alla Regione.

Antonella Fanizzi

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