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Domenica 19 Novembre 2017 | 15:23

a Bari

Pane e pomodoro
ruggine e pericoli

Pane e pomodoro ruggine e pericoli

di Antonella Fanizzi


Il bambino ha la palla in mano e si avvia a passo veloce verso il campetto. La mamma lo rincorre: «Non puoi giocare lì. È pericoloso. La recinzione è arrugginita e tutto intorno ci sono le pietre e le sterpaglie. Ti puoi fare male». A far alzare la voce ai genitori è l’impianto sportivo di Pane e pomodoro, finito anche nel mirino del presidente dell’associazione Usd Liberty Bari. Denuncia il presidente Ottavio De Gregorio: «Su quell’impianto vorremmo organizzare manifestazioni e tornei gratuiti, senza chiedere alcun contributo al Comune, rivolti ai piccoli dei quartieri Japigia, Madonnella, Libertà e città vecchia. Ma la manutenzione del campetto di calcio non viene effettuata. L’attenzione nei confronti della storica spiaggia pubblica è carente, nonostante sia frequentata da molti adolescenti».
In effetti la rete è rotta in più punti e mostra i segni del tempo: per recuperare il pallone, i ragazzini spesso invadono la corsia delle auto, con il rischio di essere investiti. Accanto c’è un quadro elettrico scoperto: i fili sono a vista perché lo sportello di protezione è divelto. Non è stata ancora riparata l’altalena: dei due seggiolini, ne è rimasto soltanto uno, con i bambini costretti ad aspettare a lungo, fra i mugugni, il proprio turno.
Di un blocco di docce, su otto ne funzionano sei. Anche i cartelloni che dettano le regole di comportamento da tenere sulla spiaggia e che indicano i divieti sono scoloriti dal sole oppure imbrattati dai vandali.
«Pane e pomodoro - si stringono nelle spalle i bagnanti - è la sorella povera di Torre Quetta. Ma qui è possibile venire a piedi o in autobus e c’è la sabbia con cui i nostri figli possono giocare. Basterebbe poco per renderla ancora più sicura».
Nessuna lamentela si leva invece da Torre Quetta, dove saranno realizzati un punto di accoglienza e accompagnamento per i diversamente abili e un’area per i cani. La giunta ha dato il via libera all’ampliamento dei servizi: l’associazione L’albero dei sogni, che ha in gestione il lido pubblico, potrà attrezzare una zona vicina al parcheggio per rendere più agevole l’accesso alla spiaggia alle persone con difficoltà motorie. Sarà allestito pure un gazebo, con il presidio di medici volontari, dotato di dispositivi offerti gratuitamente da alcune associazioni di volontariato per consentire un accesso agevole al mare ai portatori di handicap. L’area dove poter sguinzagliare i cani sarà invece realizzata sul lato sud della torre.
Commenta Christian Calabrese dell’Albero dei sogni: «Questi provvedimenti rafforzano la sinergia tra pubblico e privato, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i servizi che offriamo sul lido di Torre Quetta. Nelle scorse settimane abbiamo effettuato i sopralluoghi sia con l’assessore allo Sviluppo economico Carla Palone sia con l’assessore al Welfare Francesca Bottalico per individuare gli spazi migliori da destinare a queste nuove attività. La spiaggia sarà fruibile per tutti, dalla mattina alla sera».

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