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Domenica 19 Novembre 2017 | 19:05

nel sud est barese

Acqua col contagocce
per allevatori e agricoltori

Impianti malfunzionanti del consorzio «Terre d'Apulia»

rubinetto acqua

di ANTONIO GALIZIA

Acqua col contagocce per allevatori e agricoltori di Turi, Sammichele di Bari, Gioia del Colle, Noci, Putignano e Castellana Grotte, cui il Consorzio di bonifica «Terre d’Apulia» (ente gestore per conto della Regione) ha comunicato «restrizioni» nelle erogazioni nei prossimi giorni.

LA MANUTENZIONE - La decisione è scaturita a seguito della difficoltà a provvedere agli interventi di manutenzione sugli impianti che fanno capo all’«Acquedotto rurale delle Murge» gestito su questo territorio dal Consorzio di bonifica. La decisione, che annuncia non pochi disagi per i lavoratori degli allevamenti e della terra, è stata comunicata ai sindaci, al prefetto di Bari Marilisa Magno e alle organizzazioni di categoria Coldiretti, Cia e Confagricoltura.

GUASTI - «Per impreviste e sopravvenute avarie alle apparecchiature elettromeccaniche dell’impianto di sollevamento generale - spiega il direttore generale ingegnere Giuseppe Corti - verificatesi il 3 giugno scorso, si stanno verificando prolungate e ripetute interruzioni del flusso idrico che interessano in modo diffuso tutto l’agro servito dalla rete».

TEMPI LUNGHI - Per il ritorno alla normalità, si prospettano tempi medio-lunghi. «L’attuale situazione del consorzio - ammette il direttore generale - che risente delle mancate erogazioni finanziarie regionali, non consente di porre in essere tempestivamente le opportune azioni tese a risolvere gli inconvenienti, né di prevedere un limite temporale entro il quale gli interventi potranno essere eseguiti». Le squadre del servizio di manutenzione sono, tuttavia, intervenute sull’impianto «per rimuovere i problemi - aggiunge Corti - nel limite delle disponibilità finanziarie».

I DISAGI - Una doccia fredda per gli operatori di questi sei comuni del barese e di tre del tarantino (Mottola, Castellaneta e Martina Franca) parte dello stesso comparto irriguo. Nella città di Castellana Grotte, i disagi potrebbero essere tuttavia limitati rispetto agli altri comuni visto che, proprio in questi giorni, in maniera provvidenziale sta entrando in esercizio l’impianto di riutilizzo delle acque reflue, una rete lunga 36 chilometri che ha la possibilità di distribuire acqua depurata, proveniente dal serbatoio di raccolta di via Vecchia Monopoli (ha una capacità di 1.500 metri cubi) posto a quota 295 metri sul livello del mare ed erogata da un potente impianto di sollevamento.

«SALVATAGGIO» - L’opera, finanziata dalla Regione, è stata affidata per la gestione ad un soggetto imprenditoriale locale, il «Consorzio riuso acque Castellana Grotte». La rete è dotata di 56 recapiti finali e raggiunge una vasta zona di Castellana fino ai confini con i territori di Monopoli e Alberobello.

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