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Sabato 18 Novembre 2017 | 05:53

volontariato

Giochi e risate
con i «nasi rossi»

Oltre un centinaio di animatori della clownterapia ha invaso Bari Vecchia e il Murat

 Giochi e risate con i «nasi rossi»

Leo Maggio

Ad un certo punto sembrava che anche il lungomare che taglia l’orizzonte indossasse un naso rosso. Merito dell’allegria contagiosa dei «clown di corsia» dell’associazione «Vip Viviamo In positivo, sezione di Bari - I colori del sud», riunitisi ieri in piazza Ferrarese per festeggiare la 13ª edizione della Giornata Nazionale del Naso Rosso. A Bari, come in altre 57 piazze di tutta Italia, oltre un centinaio di volontari si sono dati appuntamento in una grande manifestazione di colori ed allegria per sensibilizzare la comunità alla solidarietà e raccogliere fondi da destinare ai tanti progetti della federazione nazionale, in più di 170 ospedali d’Italia.

I clown di corsia sono volontari del sorriso che hanno scelto di portare conforto ed allegria ai «braccialetti rossi», i piccoli degenti ma anche adulti ed anziani ricoverati in ospedali e case di riposo ma anche orfanotrofi, centri per disabili e scuole.

«Per un clown la Giornata Nazionale del Naso Rosso è la cosa più bella del mondo, ci mettiamo tutte le energie che abbiamo per trasformare la piazza in una grandissima festa» il commento di una volontaria mentre mostra il suo naso rosso lucido segno distintivo della manifestazione di ieri. Nel corso della giornata, gag divertenti, giocoleria, spettacoli, bolle di sapone e tanti palloncini hanno fatto da cornice ad un evento che ha calamitato l’attenzione di tanta gente, adulti e bambini, coinvolti dall’entusiasmo dalle performance dei nasi rossi.

«Abbiamo avuto un riscontro positivo da parte della cittadinanza – dice Donato Donghia, un volontario - sono stati in tanti a partecipare e a sorridere con noi».

In piazza, tra abbracci e strette di mano, era possibile «adottare un clown» come testimonianza di vicinanza e solidarietà al gruppo. La lotteria del «Naso Rosso», invece, servirà a finanziare attività formative ed umanitarie svolte dall’associazione in Italia e all’estero.

Vip Bari, infatti, è federata con l’associazione nazionale che conta oltre cinquanta sedi sparse per l’intera penisola e 3.800 volontari clown. Il gruppo barese nasce nel 2005 dall’idea di tre giovani accomunati dall’idea singolare di immaginare il tacco d’Italia invaso da tanti nasi rossi. Così, in questi anni, il gruppo barese ne ha fatta di strada, conquistando centinaia di volontari, impegnati nel portare un po’ di spensieratezza nei reparti di Chirurgia Generale, Dialisi, Nefrologia, Urologia e Pronto soccorso dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII, nel reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico e, ogni fine settimana, nella residenza per anziani Giovanni XIII di Bitonto.

«L’associazione si occupa di promuovere e divulgare i valori della gioia e della solidarietà attraverso la clownterapia, la terapia del sorriso – spiega Salvatore Spaltro, presidente del gruppo barese - considerata una sorta di chiave universale per riuscire ad attraversare diverse situazioni di disagio e sofferenza, riuscendo a colorarle e dare loro, a volte, un significato differente».

Così, per i ragazzi del Vip Bari, basta un naso rosso, un camice, occhiali e vestiti colorati per trasformare le grigie corsie di un ospedale in un luogo dove i disagi, le paure e le difficoltà cedono per un attimo il passo alla speranza.

Ogni clown volontario è battezzato con un nome d’arte, «esclusivo ed irripetibile» raccontano, ben conservato in una sorta di anagrafe nazionale. Sceffy, Beta, Tadala, Conan e Timidona non sono solo nomi di fantasia ma l’identità precisa di alcuni, tra i tanti volontari, che organizzati in squadre composte da quattro, entrano nei reparti ospedalieri per costruire intorno ai degenti un mondo fantastico nel quale aiutarli ad affrontare la malattia con fiducia e positività.

«Con un sorriso puoi arrivare dove vuoi» aggiunge Loredana Liguori, la veterana del gruppo. «I volontari clown Vip sono persone appositamente preparate nel loro percorso associativo – spiega il presidente - seguono una formazione continua con corsi specialistici di aggiornamento sulle tecniche clown e sulle modalità di approccio al paziente. Contiamo di continuare sempre così per portare il nostro naso rosso ovunque ce ne sia bisogno – conclude Spaltro - sempre uniti per crescere insieme».

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