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Sabato 25 Novembre 2017 | 10:51

I giudici accusano il Comune

Valenzano, via la ditta della mensa scolastica. Il Tar: non aveva i requisiti

I giudici: il Comune non doveva aggiudicare il bando alle due aziende napoletana e siciliana. Accolto ricorso di Ladisa che subentra nel servizio

comune di valenzano

Il Tar sfratta l'azienda della mensa al Comune di Valenzano. Con una sentenza pubblicata venerdì (n. 529/2017), i giudici amministrativi della I sezione hanno dichiarato inefficace il contratto stipulato tra l'amministrazione comunale e il raggruppamento di impresa tra la napoletana Capital e la siciliana Cot. Accogliendo il ricorso presentato dall'Ati Ladisa-Pastore, il Tar ha ribaltato l'esito dell'aggiudicazione dell'appalto per sette anni del servizio mensa culminato il 2 arzo scorso cn la firma del contratto (ora dichiarato inefficace).

Nel mirino del raggruppamento di aziende concorrenti (e ora dei giudici) è finita la società Cot, azienda "ausiliaria" accusata di non possedere i requisiti previsto dal bando di gara: in particolare, in base al testo della decisione del Tar, il Comune avrebbe dovuto verificare il possesso della capacità tecnica dell'azienda (attività svolta in tema di refezione scolastica) negli ultimi tre anni antecedenti alla gara e non invece agli ultimi tre esercizi finanziati, come rileva il giudice relatore Maria Grazia D'Alterio. A conti fatti, il termine finale del triennio da valutare sarebbe stato alla data del 1 luglio del 2013.

Ma al Comune hanno fatto male i conti: "emergerebbe in tutta chiarezza - sostiene il Tar - l'insufficienza dei requisiti prestata dalla Cot, erroneamente ritenuti dalla stazione appaltante come esplicativi della richiesta capacità tecnica". Un dato non indifferente visto che questo calcolo fatto male avrebbe abbassato la soglia di fatturato dal milione e 316mila euro richiesto (oltre Iva) agli 886mila euro (iva inclusa) posseduti dalla Cot. Una differenza di mezzo milione di euro che avrebbe fatto saltare il requisito, ma probabilmente sfuggito ai tecnici del Comune.

I giudici hanno messo in discussione anche il rapporto tra la società Capitale e la Cot, visto il contratto di avvalimento ritenuto generico e non puntale come richiesta dalla (nuova) norma del Codice degli appalti. Per questo motivo i giudici hanno accolto il ricorso proposto dall'Ati Ladisa-Pastore (difesa dsgli avvocati Alessandria Ciocia e Vito Aurelio Pappalepore) dichiarando inefficace il contratto tra il Comune di Valenzano e l'Ati Capital-Cot, e disponendo così l'ingresso della nuova azienda. Una decisione che arriva a chiusura dell'anno scolastico e che probabilmente non creerà disagi all'utenza che - salvo ulteriori ricorsi - a settembre vedrà il ritorno di Ladisa quale gestore del servizio di refezione scolastica.

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