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Venerdì 24 Novembre 2017 | 15:57

costume

Meno baresi a nozze
e quasi tutti al Fortino

Tra le novità il matrimonio in diretta grazie alla copertura wi-fi

Meno baresi a nozze  e quasi tutti al Fortino

di LIA MINTRONE

BARI - Crollo dei matrimoni civili a Bari. Seppur ancora parziali per l’anno in corso, i dati parlano abbastanza chiaro. I baresi, almeno sul fronte civile, si sposano sempre meno. Questa è la tendenza che viene fuori dalle rilevazioni fatte dal Servizio Demografico del Comune. I matrimoni civili celebrati nel 2016 sono stati 204. Ad oggi, maggio 2017, i dati parlano di un totale di 85 matrimoni già celebrati. Per carità, è anche vero che dalle nostre parti i mesi clou per dirsi «si, lo voglio» sono il famoso tridente di giugno, luglio e agosto per arrivare all’ultimo scampolo di fine estate settembrino, bombe d’acqua permettendo. Ma è anche vero che fare previsioni è impossibile.

Il dato, invece, che mostra una decisa impennata per l’anno in corso è quello che riguarda il Fortino. È questa la location preferita dai baresi rispetto l’algida sala comunale di largo Fraccacreta che, francamente, invoglia molto poco sia i più romantici che gli innamorati. Ebbene, i matrimoni celebrati al Fortino nel 2016 sono stati 71. A maggio 2017, invece, sono già 90 quelli prenotati e 5 quelli già celebrati. «Stando al trend, potremmo chiudere l’anno con circa 120 matrimoni al Fortino- esulta Angelo Tommasicchio, assessore ai Servizi Demografici e all’Innovazione Tecnologica- Se il dato fosse confermato, avremmo un 30% di incremento in più rispetto all’anno scorso. Un risultato buono, considerato anche il momento storico che stiamo vivendo di grandi incertezze per i giovani sposi. Un dato che ci conferma come il Fortino Sant’Antonio venga visto, da baresi e non, come una location fortemente suggestiva e attrattiva. Quindi, se da una parte abbiamo un dato locale che segue il trend nazionale e che ci parla di diminuzione dei matrimoni civili, dall’altra abbiamo un Fortino in controtendenza che ci parla di matrimonio anche come di un momento strategico per il marketing territoriale. Quel luogo, indiscutibilmente bellissimo, contribuisce a rendere Bari attrattiva e in grado di offrire servizi efficienti alla cittadinanza grazie anche all’ottima capacità organizzativa del Comune e della Ripartizione Servizi Demografici».

E sull’onda di questo entusiasmo, e in attesa che il Castello Svevo esca dalla momentanea fase di stand by come possibile nuova location, Tommasicchio annuncia di aver già avviato un percorso con le associazioni di categoria per poter celebrare i matrimoni civili non solo in luoghi pubblici ma anche in strutture tipo sale da ricevimenti di grande prestigio e palazzi storici. «Si tratta di una iniziativa già in corso in città come Roma - spiega Tommasicchio - E sta dando buoni risultati. Ovviamente deve esserci una manifestazione di interesse da parte dei privati. È un iter appena avviato, ma l’intento è quello di poter redigere un regolamento entro la fine dell’anno».

E sul Fortino ci sono due novità. La prima che è stato dotato di una copertura wifi gratuita offerta dalla rete bari wireless. Il che significa che, volendo, è possibile effettuare delle dirette in streaming durante il matrimonio. La seconda, invece, riguarda l’entrata in vigore del codice degli appalti secondo il quale non è più possibile affidare il servizio di allestimento della location attraverso una short list di fornitori ma solo ad un unico operatore selezionato attraverso una gara di evidenza pubblica. Ma tornando ai dati, restano molto contenuti quelli degli stranieri dopo un iniziale entusiasmo. Nel 2016 sono stati 21 in totale dei quali 14 di coppie straniere non residenti e 7 di residenti. Un dato crollato nel 2017. Finora sono stati solo 3 i matrimoni civili di stranieri residenti e 3 quelli di altrettante coppie non residenti. E sono altrettanto tiepidi i dati in merito alle unioni civili. Nel 2016 se ne sono celebrate 10 delle quali 6 di coppie gay e 4 di coppie lesbiche. Nell’anno in corso, sono 7 le unioni civili celebrate delle quali 5 tra uomini e solo 2 tra donne. In questo caso oseremmo dire che, forse, sul fronte del coming out, i risultati maggiori ci sono stati tra gli uomini piuttosto che tra le donne. Evidentemente l’omosessualità femminile è ancora molto sommersa e poco manifesta rispetto a quella maschile. O, forse, tra le donne c’è meno voglia di dirsi di sì?

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