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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 04:42

tra conversano e mola

Discarica Martucci ok a nuove analisi
Controlli ai pozzi artesiani
anche in contrada S. Vincenzo

discarica Martucci

di ANTONIO GALIZIA

MOLA DI BARI - Nuove analisi verranno svolte nei pozzi artesiani, di proprietà pubblica e privata, compresi quelli sottoposti a sequestro nelle aree delle contrade Martucci a Conversano e San Vincenzo a Mola (al centro dell’inchiesta della magistratura per un presunto disastro ambientale provocato dalle attività di smaltimento svolte per qualche decennio a partire dagli anni ‘80). Gli approfondimenti riguarderanno le verifiche sulla presenza di nitrati e metalli pesanti, tra i quali il manganese che dalle prime attività di monitoraggio svolte da Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) Puglia e Cnr (Consiglio nazionale per le ricerche) risulterebbe presente in quantità preoccupante in un pozzo.

È questo l’importante risultato dell’incontro che si è svolto nella sede dell’assessorato all’ambiente della Regione a Bari su richiesta dell’associazione «Chiudiamo la discarica Martucci» di Mola di Bari. La riunione, che ha visto la partecipazione per non più di una decina di minuti dell’assessore regionale all’ambiente Domenico Santorsola, è stato presieduto dalla dirigente del dipartimento ambiente della Regione ingegner Barbara Valenzano, presenti i rappresentanti di Arpa e Cnr, Vittorio Farella (portavoce del comitato cittadino), Ronnie Berlen (del circolo Legambiente di Mola) e per i Comuni delle città interessate l’assessore all’ambiente e il consigliere comunale di Conversano Francesco Masi e Gianluigi Rotunno, il comandante della Polizia municipale di Mola maggiore Vito Tanzi e altri cittadini.

Alle rimostranze del comitato, che con il portavoce Farella ha contestato «il dilatarsi dei tempi di svolgimento delle indagini sulla falda e sui pozzi», ha protestato per «il mancato rinnovo del contratto col soggetto tecnico (un consorzio universitario, ndr) che dovrà farsi carico delle attività di monitoraggio» e manifestato «grande preoccupazione per la situazione dei pozzi e della falda che andrebbero monitorati e dei siti di discarica che costituiscono una bomba ecologica da bonificare», la dirigente regionale ha risposto prendendo degli impegni. In particolare, ha disposto, entro 15 giorni, analisi integrative a quelle già eseguite e dalle quali, ha evidenziato l’ingegnere, si evincerebbe che non è emersa una situazione allarmante.

Tuttavia, l’ingegner Valenzano, nel sottolineare che compito del tavolo tecnico regionale istituito per bonificare Martucci, è valutare il rischio seguendo rigidi criteri scientifici, ha impegnato Arpa e Cnr ad effettuare le nuove analisi entro due settimane, ha quindi invitato i Comuni di Conversano, Mola e Polignano a rendere fruibili con ordinanze i pozzi privati che non è stato possibile ispezionare e invierà, inoltre, una nota alla magistratura barese per autorizzare l’accesso ai pozzi sequestrati. Il monitoraggio continua. L’allerta resta sempre alto.

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