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Lunedì 20 Novembre 2017 | 08:55

i grandi eventi

«San Nicola un esempio
per i potenti della terra»

Il priore lancia un messaggio in favore di un'economia più solidale

«San Nicola un esempio  per i potenti della terra»

di Giovanni Longo

BARI - Non sarà una sagra come tante altre. Da un lato, come annunciato nei giorni scorsi, la reliquia del santo che, per la prima volta in 930 anni, lascerà la Basilica pontificia (sia pure solo per alcune settimane), direzione Russia. Dall’altro una festa che, una volta terminata, cederà idealmente il testimone al G7 dell’Economia. «Non sarà solo una rievocazione del passato, non è un fatto esteriore, ma qualcosa che ci anima dal di dentro», sintetizza padre Ciro Capotorto, priore e rettore della Basilica di San Nicola, illustrando il programma delle celebrazioni.

Uno sguardo alla festa, dunque, per l’anniversario della traslazione delle reliquie, in programma come di consueto dal 7 al 9 maggio. E un altro all’importante appuntamento finanziario subito dopo (11, 12 e 13 maggio). A individuare nel vescovo di Myra un ideale filo conduttore è padre Capotosto che ha annunciato che approfitterà della presenza dei ministri economici dei grandi della Terra per rivolgere «un messaggio ai popoli ricchi, perché si lascino trasportare dall’esempio e dallo stile di vita di San Nicola».

Ecco, dunque, cosa rende questa celebrazione leggermente diversa rispetto alle altre, anche se il canovaccio, sostanzialmente, non cambia. Le tre giornate di sagra si svolgeranno con il consueto copione: il 7 sarà dedicato all’arrivo dei pellegrini e al corteo storico. Alle 18 l’imbarco da baia San Giorgio del quadro del santo. Alle 20.30 parte il corteo da piazza Federico II di Svevia. L’8 ci sarà il rito di San Nicola a mare fino alla sera, quando la statua sbarcherà dal motopeschereccio Nicolaus e sarà trasferita nel tempietto allestito in piazza del Ferrarese. Dalle 22 parte lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Il 9 ci sarà la consueta «festa dei baresi» con la celebrazione solenne in Basilica e il prelievo della manna. «Per la prima volta in 930 anni - ricorda ancora padre Capotosto - ci sarà quest’anno (dal 21 maggio al 28 luglio) la traslazione di una reliquia in terra russa. Un evento unico e straordinario che segna una nuova pagina nella storia dei rapporti tra Bari e Mosca».

Anche quest’anno, però, la tradizione sarà rispettata. I riti religiosi saranno accompagnati nelle tre giornate da manifestazioni civili, luminarie e spettacoli di fuochi pirotecnici, organizzate dal Comitato San Nicola. «Su richiesta dell’amministrazione comunale le luminarie e la cassarmonica allestita in piazza Mercantile resteranno accese fino al giorno 11, per accogliere le delegazioni del G7», dice Matteo Siciliano, coordinatore del Comitato. La novità potrebbe essere rappresentata da un particolare gioco di luci lungo il tragitto del corteo.

Tornando al pomeriggio dell’8 maggio, si rinnoverà anche quest’anno l’appuntamento molto atteso con le Frecce tricolori dell’Aeronautica Militare. Tutti dunque con lo sguardo all’insù a partire dalle 16.30 subito dopo, come ha spiegato il tenente colonnello Domenico Spalluto, l’esibizione di un elicottero del soccorso aereo e di un tornado multicolor.

«Aperitivo», si fa per dire, delle celebrazioni, un concerto che si terrà sabato sera nella Basilica per presentare al pubblico il cd Myrizon che contiene 30 tracce, fra brani musicali e recitati, con testi e musiche sulla storia e sui miracoli di San Nicola. Ad esibirsi il pianista Vincenzo Cicchelli, il tenore Sebastiano Giotta e la voce narrante di Antonio Minelli.

Un gruppo di sbandieratori con abiti d’epoca si affaccia sul terrazzo adiacente al Salone Priorale della Basilica. In chiesa, davanti la cripta i fedeli sono in coda per pregare sulla tomba del Santo più venerato al mondo e che dimora proprio qui. La festa sta per iniziare.

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