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Giovedì 23 Novembre 2017 | 23:21

Il second team biancorosso

Bari, quella squadra «Ideale» che porta i colori della città

Milita in seconda categoria: iniziativa avviata nel 2012 in pieno calcio scommesse

Bari, quella squadra «Ideale» che porta i colori della città

TIZIANO TRIDENTE

Seconda categoria e seconda squadra di calcio cittadina, tutto in un colpo solo. Il 2016 dell’Ideale Bari, a metà del guado tra la stagione scorsa e quella che sta per iniziare, è stato caratterizzato dall’autorevolezza: una medaglia guadagnata sul campo, grazie alla gloriosa cavalcata promozione nell’ultimo rango del pallone dilettantistico, e consolidata negli uffici della società, dove serietà e organizzazione sono coltivate evidentemente in modo migliore rispetto ad altri orticelli baresi.
Così, mentre alcuni club spariscono mestamente dal panorama calcistico locale, alle spalle della Fc Bari 1908 c’è solo l’Ideale.

«In città sono tante le realtà che sono sparite - conferma Gianluca De Cesare, uno dei soci fondatori della Ideale Bari -. Gli sforzi che una piccola società come la nostra deve sopportare sono tanti, mentre l’aiuto fornito dell’amministrazione comunale è sempre troppo poco. Per questo non sono felice nel constatare che non ci sono più realtà cittadine storiche e di una certa tradizione. Tuttavia alla vigilia del campionato siamo di fatto la seconda squadra della città e lo posso gridare con fierezza e orgoglio. Sforzi e impegni vengono sempre ripagati. Mi auguro che questo progetto possa essere abbracciato da sempre più persone. In nome del calcio pulito e del tifo libero».

Per la burocrazia delle carte De Cesare è sostanzialmente il presidente della società. Per chi è parte attiva del progetto però è piuttosto un rappresentante di classe. Che organizza insieme agli altri assemblee settimanali da 15 o 30 persone, segue con interesse le questioni di campo e cura i rapporti con le altre società. Oltre a portare avanti, insieme a tutti i suoi compagni d’avventura, i concetti cardine della cultura Ideale: aggregazione e libertà del tifo.

«Il 2012 del calcio italiano è stato caratterizzato dall’entrata in vigore di una serie di restrizioni - spiega il giovane portavoce del team biancorosso, 30 anni e occhi carichi di passione -. Il fermo rifiuto di un gruppo di amici verso questo sistema liberticida è un passaggio fondamentale per spiegare cosa ha portato a creare l’Ideale: maturata l’intenzione di non aderire ad un programma basato sulla repressione, nel maggio del 2012 abbiamo deciso di iniziare un nuovo viaggio».

Quello nei campi polverosi della periferia dove però sciarpe e bandiere possono sventolare senza dover dar conto ad alcun sistema restrittivo. «La nostra società si regge sull’azionariato popolare - continua De Cesare - e il suo sostentamento deriva principalmente dalle quote associative dei singoli tifosi che dalla prima trasferta ufficiale del 29 settembre 2012 a Trinitapoli, e per tutte le partite giocate da quel momento in poi, sono stati presenti con le nostre bandiere, la nostra voce e la nostra goliardia».

Dopo un primo anno interlocutorio nel campionato Uisp, nel 2013 l’Ideale Bari si è iscritta al campionato di Terza categoria. Vinto al terzo tentativo il 2 aprile scorso. «A Castellana Grotte - conclude orgoglioso De Cesare -. Quest’anno disputeremo per la prima volta il campionato regionale di Seconda categoria: un torneo impegnativo sia in termini tecnici che organizzativi. Le nostre partite casalinghe si disputeranno per il secondo anno consecutivo al Lovero di Palese. Noi ci metteremo impegno, passione e volontà. Tutti i baresi convinti che un altro calcio sia ancora possibile sono ben accetti». Primo appuntamento di Coppa in programma giovedì 6 ottobre. La domenica seguente è previsto invece l’esordio in campionato.

(da La Gazzetta del Mezzogiorno del 19 settembre 2016)

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