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Giovedì 23 Novembre 2017 | 10:00

Cittadini e parrocchia contro il sindaco

Parroco attacca Decaro
«Al Libertà lasciati soli»

Parroco attacca Decaro«Al Libertà lasciati soli»

Una lettera dura inviata ad Antonio Decaro sulle condizioni del quartiere Libertà. A firmarla, don Marco Simone, parroco di San Carlo Borromeo e Letizia Liberatore, del comitato cittadino «Scipione CR del Libertà». Già in passato don Marco aveva denunciato in prima persona le condizioni di estrema difficoltà vissute dai residenti sia sul piano dello stato di bisogno sia sul fronte dell’illegalità dilagante. Adesso, la voce della chiesa e quella della comunità si fanno sentire ancora più forti. L’invito all’amministrazione Decaro è perentorio. Qui di seguito la letta inviata al primo cittadino.

«Fino ad oggi non abbiamo visto alcuna iniziativa concreta per il quartiere Libertà, nonostante le nostre denunce e le nostre manifestazioni. Abbiamo molte volte ribadito lo stato di abbandono del quartiere ma resta tanta amarezza in cuore e delusione in quanto non c’è la volontà di prendere in considerazione la nostra situazione.

In diverse occasioni ci siamo fatti portavoce del disagio dei cittadini onesti denunciando le aggressioni ai più deboli, lo sfruttamento degli immigrati e le illegalità degli stessi, le difficoltà per le donne di vivere la quotidianità, abbiamo denunciato le strade sporche con qualsiasi rifiuto e da parte nostra la volontà di essere collaborativi ad intraprendere delle iniziative anche per contrastare il dilagare della microcriminalità. Ma le risposte a tutto questo, sono solo ed esclusivamente dei proclami da neo politicanti in pieno fermento elettorale.

Noi le chiediamo con gran forza di intervenire garantendo il ripristino della legalità, a tutela dei cittadini onesti, dei commercianti ed artigiani vessati ultimamente da gravi fatti di cronaca che ledono i loro diritti.

NOI SIAMO SOLI: l’ultimo episodio in ordine di tempo è il tentativo di violenza ai danni di una povera donna, mentre si recava in chiesa. La stessa è stata avvicinata ed inseguita da un extracomunitario, il quale le ha fatto delle avances e poi ha iniziato a palpeggiarla, un tentativo di violenza da condannare, fortunatamente evitato grazie al nostro intervento. Queste situazioni sono all’ordine del giorno, oramai. È forte la nostra volontà di chiedere a gran voce la legalità un principio indiscutibile che il Sindaco dovrà mettere in atto, la situazione peggiora ogni giorno. Chiediamo a Decaro di intervenire e verificare in modo particolare le abitazioni, i locali e bassi (da mappare e censire) abitati da comunità di stranieri, in modo inequivocabilmente poco consono ad un paese civile e di verificare il giro di illegalità che questi stessi mettono in atto (prostituzione ed altro).

Questo quartiere ha vissuto momenti bui ma mai come questo. Non può il Sindaco nascondere l’evidenza dei fatti, non può più continuare a fare proclami dovrà attivarsi a mettere in atto una politica condivisa con la cittadinanza.

Noi abbiamo tutta la volontà di far rinascere il nostro quartiere ma l’impegno dell’amministrazione dovrà essere quello di garantire iniziative concrete. Basta parole!

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