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Sabato 25 Novembre 2017 | 10:50

Lutto alla Gazzetta del Mezzogiorno è morto l'ex amministratore, Ursino

Si è spento lunedì, a 74 anni, dopo una lunga malattia, l’ing Giuseppe Ursino, già amministratore delegato de La Gazzetta del Mezzogiorno. I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio alle 15,30 nella Chiesa S.Maria di Lourdes a Catania.

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Conoscenze tecniche e spirito manageriale. Pragmatismo e versatilità di fondo. Così Giuseppe Ursino, laureatosi a Padova in ingegneria meccanica, e da tutti chiamato «l’ingegnere», si è cimentato nelle attività più diverse. Decisionismo e capacità di mediare lo hanno portato a realizzare una serie di progetti che hanno riguardato settori tra loro distanti come l’ingegneria civile, la sanità e il mondo della comunicazione, solo per citarne alcuni.

Dopo un breve inizio nell’attività commerciale della famiglia, «l’ingegnere» ha cominciato a sperimentare le strade impervie del mercato partendo da una piccola azienda di progettazione ingegneristica da lui creata. Poi gli appalti nel settore pubblico e la collaborazione professionale con importanti gruppi privati.

Negli anni Ottanta comincia a collaborare con la Domenico Sanfilippo Editore nel settore dell’editoria libraria e contribuisce a facilitare il passaggio tecnico dalla fotocomposizione ai primi computer del quotidiano La Sicilia. Con altre società del gruppo partecipa a progetti che lo vedono protagonista nel campo della pubblicità aeroportuale e dell’affissione, così come del mondo radiofonico e della raccolta pubblicitaria.

Ma i suoi interessi professionali abbracciano anche la realizzazione dei progetti delle reti di metanizzazione in Sicilia e in Calabria, e la sanità, con uno strascico giudiziario, poi risoltosi, per la progettazione e la realizzazione del nuovo ospedale Garibaldi a Nesima, quartiere di Catania.

Tra la fine degli anni Novanta e gli anni Duemila altre due sfide importanti hanno assorbito buona parte delle energie di Giuseppe Ursino: La Gazzetta del Mezzogiorno, il più importante quotidiano della Puglia di cui è stato amministratore delegato, curandone personalmente i primi due piani di ristrutturazione, e l’avvio dell’attività dell’aeroporto di Comiso. Alla Gazzetta si è distinto per la sua capacità di affrontare le situazioni. Aveva un carattere duro, come gli uomini di carattere, ma sapeva anche rivedere le sue posizioni se la soluzione finale non lo convinceva.

Determinante inoltre la sua influenza nella scelta della delocalizzazione della stampa del quotidiano La Sicilia alla zona industriale di Catania, dove oggi ha sede la Etis 2000, società proprietaria di uno degli stabilimenti più grandi e tecnologicamente avanzati del Sud Italia.

Gli ultimi anni, per via della malattia, sono stati abbastanza difficili ma non per questo meno produttivi sul fronte professionale, che lo ha visto protagonista fino alla fine.

Alla moglie, prof. Emanuela Deganello, alla figlia Nicole con il marito Nello Cimino, le condoglianze sentite e partecipate de “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

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