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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 21:31

I due 70enni in carcere

«Sesso con bambini da anni»
Duello tra sindaco e avvocato

Bari,  arrestato ammette: perversione dura da anni. Legale contro il sindaco

Gli incontri sessuali tra minorenni rom e i due anziani baresi arrestati due giorni fa dai carabinieri sarebbero andati avanti per anni e avrebbero coinvolto diversi adolescenti. Lo ha confessato nell’interrogatorio di garanzia il 74enne Pasquale Marziliano, "rendendo una confessione piena che è andata anche oltre l'imputazione» ha detto il suo legale, l’avvocato Clemente Guarnieri. La difesa si è riservata di depositare nei prossimi giorni una istanza di revoca del carcere. Ha già chiesto, invece, la scarcerazione con concessione dei domiciliari in una struttura psichiatrica l’altro indagato, il 69enne Vincenzo Vinciguerra.
«I reati commessi sono gravissimi e certamente la magistratura saprà applicare al responsabile la pena adeguata, considerando tutte le circostanze che 'sfuggonò al comune sentire» ha dichiarato il suo difensore, l’avvocato Simona Cuomo, sottolineando, però, che «i giudizi morali e offensivi colpiscono e aggrediscono una moglie, dei figli, dei nipoti, fratelli e sorelle che non solo nulla sapevano, ma oggi si colpevolizzano per non aver capito e saputo». Il difensore si riferisce alle parole pronunciate dal sindaco di Bari sulla vicenda, e continua: «A proposito dei commenti, a fiume, che leggo, vorrei solo ricordare a chi ricopre ruoli istituzionali che la responsabilità penale è personale. Credo di avere il diritto ed il dovere, esercitando il ruolo di difensore dell’indagato - conclude il legale - di proteggere anche e soprattutto queste persone (i famigliari, ndr), per evitare che la necessità di crearsi facili consensi politico-elettorali colpisca chi non ha alcuna colpa e li costringa ingiustamente a portare il fardello della gogna mediatica per fatto altrui».

Se l’avvocato di uno degli indagati fa riferimento alle mie dichiarazioni di ieri sulla vicenda, gli consiglio vivamente di rileggerle con più attenzione perché io non ho mai citato né fatto riferimento in nessun modo ai parenti degli imputati. Se i reati dovessero essere accertati, mi sento di considerare anche i familiari come vittime di quello che è accaduto e da parte della comunità ci sarà tutto il sostegno possibile nei loro confronti». Così il sindaco di Bari, Antonio Decaro, replica alle parole del legale di uno dei due anziani arrestati ieri per avere compiuto atti sessuali con un ragazzino rom in cambio di regali e soldi. Il riferimento è all’avvocato Simona Cuomo, che, riferendosi a sua volta a commenti del sindaco sulla vicenda, ha affermato che «i giudizi morali e offensivi colpiscono e aggrediscono una moglie, dei figli, dei nipoti, fratelli e sorelle che non solo nulla sapevano, ma oggi si colpevolizzano per non aver capito e saputo».

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