Venerdì 20 Luglio 2018 | 16:51

Prestazioni a pagamento

Bari, in cella pedofili 70enni
Sesso con 15 minorenni

Fermati spesso nei pressi del San Nicola. Nel mirino i giovani stranieri a cui offrivano panini, bibite e pochi soldi

Bari, sesso con minorenni  romal San Nicola: in cella due 70enni

Non un fatto occasionale, ma una vera e propria malattia, o meglio una perversione: cercare ragazzini per appagare i loro desideri sessuali, invitamndoli al bar, offrendo loro una sigaretta e sventolando qualche banconota. I Carabinieri della Compagnia di Bari San Paolo (Nucleo Operativo e Stazione di Bari Carbonara) hanno restato, in di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Bari, due anziani, V. V., 70enne e M. P., 74enne, entrambi incensurati e residenti nella provincia di Bari, ritenuti responsabili di aver compiuto diversi incontri a sfondo sessuale con un minore di 13 anni di etnia rom, residente in un campo nomadi di Carbonara.

Le indagini dei militari dell’Arma, coordinate pm Marcello Quercia, sono partite a marzo per verificare l'esistenza di un vero e proprio mercato del sesso a pagamento che riguardava minori provenienti dalle condizioni più disagiate dei locali campi rom. Bambini soli, sul ciglio delle strade, disposti a vendere la propria innocenza ad adescatori senza scrupoli, in cambio di generi di conforto o di pochi euro. Lo scorso 7 marzo un 67enne fu sorprese in flagranza di reato ad intrattenere un incontro a sfondo sessuale con un sedicenne rom, proprio in un parcheggio limitrofo allo stadio San Nicola. L'uomo ha patteggiato.

Il tredicenne vittima dei desideri sessuali dei due anziani arrestati è stato collocato in ambiente protetto e sicuro e altrettanto è stato già fatto dalle autorità nei confronti di altri tre minorenni, sottratti alle violenze della strada. 

Gli inquirenti baresi che indagano sulla prostituzione minorile e che hanno disposto l’arresto di due anziani per atti sessuali con un 13enne, parlano di «elevata perversione degli indagati che hanno la disponibilità di un ampio panorama di giovani cui attingere a mò di riserva o serbatoio per appagare costantemente e senza soluzione di continuità i loro turpi desideri sessuali». I due, infatti, consapevoli di poter essere scoperti, avrebbero deciso di distruggere le tracce dei loro incontri strappando le pagine di un’agenda su cui avevano annotato nomi e numeri di telefono di almeno una quindicina di ragazzi, molti minorenni. Negli ultimi 10 anni i due risultano controllati dalla Polizia vicino lo Stadio una ventina di volte, spesso in compagnia di ragazzi molto giovani.

«Due uomini adulti che si fanno forti del denaro e di piccoli regali per convincere un bambino bisognoso di soli 13 anni ad accompagnarsi a loro e a sottostare ai bisogni carnali e alle loro laide condotte per poi retribuirlo con banconote di modicissimo valore ed indurlo a sottomettersi alle loro richieste, - scrivono i magistrati - non possono che incarnare alla perfezione l’ideale degli orchi approfittatori, subdoli ed immorali che sfruttano la minorata difesa della loro vittima per dare concretezza ad istinti riprovevoli».

Dalle indagini, supportate da intercettazioni telefoniche e ambientali e da appostamenti, è emerso che i due anziani arrestati si intrattenevano con diversi minorenni nei pressi di un bar nel quartiere Poggiofranco di Bari, offrendo loro panini e bibite per poi allontanarsi con l’auto e appartarsi nelle campagne della provincia per compiere atti sessuali.

Negli atti della magistratura barese si parla di «due personalità traviate: assidui e regolari frequentatori di soggetti di minore età, di nazionalità straniera (in particolare di etnia rom e estrazione est - europea), pronti a soddisfare i propri desideri carnali e le fantasie sessuali profittando della precaria condizione economica e del disagio vissuto dai ragazzini che, inconsapevoli o meno, venivano attirati dalla promessa e dalla dazione di denaro e/o di altre regalie (cibo, sigarette, ecc.)».

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