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Sabato 25 Novembre 2017 | 10:51

chiesto rinvio a giudizio

«Bimba sei bellissima
ti piace suonare il flauto?»

E intanto il bidello è ancora in servizio a scuola

«Bimba sei bellissima ti piace suonare il flauto?»

Isabella Maselli

Avrebbe adescato bambine su facebook facendo loro complimenti, invitandole per un gelato e chiedendo appuntamenti davanti a scuola e scrivendo loro frasi equivoche su flauti, trombe e cavalcate. La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per un 56enne, G.S., collaboratore scolastico in un istituto della città, accusato di adescamento di minori finalizzato a compiere atti sessuali. L’uomo avrebbe conosciuto in rete tre ragazzine all’epoca dei fatti di 10, 12 e 14 anni, «inviando alle bambine - si legge nell’imputazione - numerosi messaggi contenenti lusinghe esplicite». Gli episodi contestati si riferiscono agli anni 2015-2016.

Le indagini della Squadra Mobile della Questura, coordinate dal pm Simona Filoni, sono partite dopo la denuncia dei genitori di una delle tre presunte vittime. Una delle bambine, infatti, utilizzava il telefono della mamma che un giorno ha scoperto i messaggi dell’uomo.

Gli accertamenti hanno così consentito di raccogliere decine di messaggi, inviati in chat, in cui l’uomo invitava le ragazzine ad incontrarsi, adulandole con complimenti e dimostrazioni di affetto. «Ti va di vederci e prendere una bella cosa?» scriveva ad una di loro e continuava: «Ciao piccola dea, ti amo anche se sei piccola», «Posso amarti un po’?», «Ho perso veramente la testa per te» e ancora «Bella sai suonare il flauto. Io ne ho uno buono. Se vuoi te lo regalo. Ci sei per una cavalcata veloce?». Ad un’altra delle minori avrebbe anche dato appuntamento: «Domani sto vicino alla scuola, se vuoi ti offro un bel gelato, domani sei mia e un bel cioccolato lo devi prendere».

Il 56enne, scrive la Procura nella richiesta di rinvio a giudizio, «adescava le minori ponendo in essere atti volti a carpire la fiducia delle stesse mediante l’utilizzo della rete internet e degli spazi virtuali di facebook».

L’udienza preliminare per il rinvio a giudizio dell’imputato, ancora oggi in servizio come bidello in una scuola barese, inizierà il prossimo 26 ottobre dinanzi al gup del Tribunale Giulia Romanazzi.

L’adescamento di minori su facebook è un fenomeno tristemente ricorrente nelle cronache giudiziarie baresi. È di soli pochi giorni fa l’arresto di un postino che si sarebbe finto donna per indurre i ragazzini a compiere atti sessuali in web cam. Anche in quel caso le indagini della polizia di Bari, su delega della Procura di Torino, hanno consentito di raccogliere materiale informatico, chat, video e foto, relativo ai contatti con decine di adolescenti. Sull’hard disk del suo computer c’erano, per esempio, i file video registrati in rete dal postino durante le chiamate web con numerosi ragazzini ai quali l’uomo aveva chiesto di compiere atti sessuali allo scopo di filmarli a loro insaputa per procurarsi materiale pedopornografico. Per adescare i minori, tutti di sesso maschile, il 40enne si sarebbe finto donna in chat e avrebbe chiesto alle sue vittime di «esibirsi in giochi erotici da soli oppure coinvolgendo amici, fratelli e sorelle, non desistendo neanche qualora fossero stati molto piccoli».

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