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Domenica 19 Novembre 2017 | 07:51

Altamura

L'Uomo preistorico
si presenta al mondo

L'Uomo preistorico  si presenta al mondo

di Onofrio Bruno

ALTAMURA - Il grande giorno del Neanderthal di Lamalunga. Oggi si inaugura la rete museale dell’Uomo di Altamura e domani, venerdì 31 marzo, inizia la fruizione nelle tre sedi di Palazzo Baldassarre, Centro visite di Lamalunga e Museo Nazionale Archeologico, con allestimenti e funzioni diverse. Il principale motivo di attrazione sarà sicuramente il modello iperrealistico, a grandezza naturale, esposto al secondo piano del Museo Archeologico.

L’Uomo di Altamura è un «unicum», importante per gli studi finora raggiunti e potenzialmente ancora in grado di riservare sorprese. Risale approssimativamente a 150mila anni fa, in una forbice evolutiva compresa fra 128mila e 187mila anni fa. È il Neanderthal più antico dal quale sia stato estratto il dna arcaico. Con la rete museale Altamura si candida a diventare una meta turistica di grande rilievo in Puglia, soprattutto quando riuscirà a realizzare il binomio con la Valle dei Dinosauri.

L’Uomo preistorico è stato scoperto nel 1993 nella grotta di Lamalunga, a circa due chilometri da Altamura. Al Museo Archeologico è esposta la riproduzione iperrealistica, realizzata dai paleoartisti olandesi Adrie e Alfons Kennis: si tratta di un modello in scala naturale (di un metro e sessanta centimetri), con tanto di capelli, barba e baffi. I dati scientifici sono stati ottenuti attraverso rilievi sulle ossa con il laser scanner, una tecnica non invasiva che permette di «ricostruire» virtualmente l’intero scheletro. Le ricerche sono state condotte da un’équipe guidata dal paleoantropologo dell’Università La Sapienza di Roma Giorgio Manzi. Tali ricerche sono state poi combinate con i dati estrapolati dal dna arcaico (mitocondriale), a sua volta prelevato da un frammento di scapola.

La mappatura, su cui ha lavorato il biologo dell’Università di Firenze David Caramelli, ha stabilito che si tratta senza dubbio della specie umana estinta Neanderthal. La datazione, invece, è stata rilevata con la tecnica dell’uranio-torio sui depositi di calcite che, sfoglia dopo sfoglia, sono stati esaminati sul frammento di osso e sulle stalattiti.

Per l’inaugurazione della rete museale, domani alle 15 è previsto un tour per la stampa e per le autorità ai tre siti e alla Valle dei Dinosauri. A seguire, alle 18, è in programma un convegno al teatro Mercadante con numerosi ospiti e relatori. Allestita, inoltre, una postazione temporanea per l’annullo filatelico dedicato all’Uomo di Altamura, in collaborazione fra il Cars (Centro altamurano ricerche speleologiche) e l’ufficio Altamura Centro di Poste Italiane.

La rete museale avrà un gestore unico. In attesa di aggiudicazione, del Palazzo Baldassarre e del Centro visite si occuperà sino al 30 giugno un’associazione temporanea con capofila il Cars, composta anche da Ulixes, Laetitia, Verderame e Terrae. In questa fase iniziale, al Museo Archeologico in via Santeramo l’ingresso è gratuito (orari 8-19,30 feriali; 8-13,30 sabato e festivi, info 080/3146409). Poi sarà a pagamento e, a tale proposito, il piano di gestione della rete museale prevede un biglietto di 5 euro (2 per il ridotto). Lo stesso piano prevede l’ingresso di 4 euro (2 ridotto) a Lamalunga e sempre di 4 euro (2) al Centro di documentazione allestito a Palazzo Baldassarre, nel centro storico. Al Museo e a Lamalunga si potrà accedere anche a due tipi di laboratori, a pagamento.

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