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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 14:11

Il 29 marzo all'Ateneo

Didattica speciale
percorso formativo
all'Università di Bari

Didattica speciale percorso formativo all'Università di Bari

BARI - Inclusione? Provare a coniugare Disabilità, Didattica e Digitale. Ed è la traccia su cui il mondo della scuola vuole svolgere il tema e provare quindi a scrivere il presente e soprattutto il futuro. Ne sono convinti un po’ tutti, ad iniziare dal personale scolastico che opera quotidianamente “a tu per tu” con le frontiere della disabilità o in forme di difficoltà di apprendimento degli studenti.

A raccogliere la sfida è anche l’Università di Bari che visto il positivo riscontro nella prima edizione da parte di docenti, educatori e personale scolastico, ripropone il percorso formativo di specializzazione e aggiornamento in “Competenze Digitali per la Didattica Speciale”, lo short master promosso dal Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione, in linea con il Piano Nazionale della Scuola Digitale del MIUR. Mercoledì 29 si terrà la presentazione in Ateneo (Salone degli Affreschi). Interverrà il Dirigente Scolastico Salvatore Giuliano da anni impegnato sul fronte del digitale e sulla scommessa di una scuola a misura di “digitale”.

Anticipa gli obiettivi il direttore del master, Chiara Gemma: “Alla proposta dell’innovativo percorso formativo, abbiamo ricevuto un buonissimo grado d’attenzione da parte di dirigenti scolastici, coordinatori, personale docente e non solo impegnato negli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Segno questo della volontà di sviluppare nuove competenze nella didattica e di intercettare quelle nuove esigenze che l’era digitale offre costantemente ad una scuola che vuole sempre più includere”.

Le finalità dello Short Master è infatti di favorire nei docenti e nelle figure educative in genere, l’acquisizione della “competenza digitale”, ossia il saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI). Il piano formativo prevede due direzioni: la prima riguarda la progettazione di ambienti di apprendimento con lezioni digitali e laboratori su cui si è posto un maggior accento quest’anno. Attività che rispondano alle caratteristiche degli alunni con disabilità e favoriscano processi di insegnamento-apprendimento nonché di socializzazione più idonei alla loro crescita.
La seconda parte, invece, si soffermerà sul reperimento e sull’uso delle risorse digitali (applicazioni, software, cd-rom ecc.), siano esse online presenti sul mercato o rielaborate secondo le esigenze specifiche degli studenti. In merito alle risorse digitali verrà focalizzata l’attenzione sulla trasformazione dei saperi disciplinari e trasversali nell’ottica del Technological Pedagogical Content Knowledge (TPACK). Al termine si potrà ottenere anche la certificazione EIPASS TEACHER. Sono inoltre previsti incontri e seminari con ricercatori e docenti da anni impegnati direttamente sul campo.

“Credo fermamente che le competenze digitali - ha sottolineato ancora il direttore - racchiudano un punto su cui, sempre più, la nostra scuola debba confrontarsi continuamente, non per sé stessa ma per relazionarsi con i “nativi digitali” e stare al passo anche rispetto ad altri paesi europei. Ed è una sfida a cui evidentemente siamo chiamati tutti, difficile da sottrarsi”.

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