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Martedì 21 Novembre 2017 | 03:51

gioia del Colle

Inchiesta alloggi popolari
chiesti quattro anni per Povia

Gioia del Colle - La Procura di Bari ha chiesto quattro condanne, una assoluzione e due rinvii a giudizio per i sette imputati accusati, a vario titolo, di corruzione e turbata libertà degli incanti, fra i quali l’ex sindaco di Gioia del Colle, Sergio Povia.

La vicenda riguarda una presunta tangente da 100mila euro che sarebbe stata pagata da un imprenditore locale per aggiudicarsi la gara per la realizzazione di alloggi popolari.

Il pubblico ministero Claudio Pinto ha chiesto condanne a 4 anni di reclusione ciascuno per l’ex sindaco Povia e per il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale Rocco Plantamura. Per i commercialisti Antonio Martielli e Nicola Bruno ha chiesto condanne rispettivamente a un anno e a 6 mesi di reclusione.

L’accusa ha concluso inoltre per l’assoluzione «per non aver commesso il fatto» nei confronti della dipendente dell’Ufficio urbanistico del Comune Rosa Sedora Celiberti.

Le richieste sono state formalizzate al termine del processo che si sta celebrando con il rito abbreviato dinanzi al gup del Tribunale di Bari Alessandra Susca.

Contestualmente, sta proseguendo l’udienza preliminare per i due imputati che non hanno chiesto riti alternativi, il responsabile dell’Ufficio urbanistico di Palazzo di città Nicola Laruccia e l’architetto salernitano Nicola Manzo. Per loro la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio.

Nel procedimento è costituito parte civile il Comune di Gioia del Colle che ha quantificato la richiesta di risarcimento del danno in un milione di euro. Si tornerà in aula per le arringhe il prossimo 31 marzo.

L’inchiesta, a febbraio del 2015, quindi circa due anni fa, sfociò nell’arresto di nove persone.

Nell’ambito dello stesso procedimento penale, infatti, la posizione di altri due indagati, l’ex vicesindaco Francesco Paolo Ventaglini e l’imprenditore gioiese Antonio Posa, era stata già stralciata e i due sono attualmente a processo.

Le indagini furono condotte dalla tenenza cittadina della Guardia di finanza.

gioiasi avvicina il verdetto per l’ex sindaco, coinvolto nell’inchiesta che due anni fa scosse il municipio

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