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Lunedì 20 Novembre 2017 | 12:58

Donare per il rilancio dei beni culturali conviene alle imprese pugliesi

«I sistemi culturali integrati»
convegno alla Lum il 29 marzo

 «I sistemi culturali integrati» convegno alla Lum il 29 marzo

Il professor Elbano de Nuccio, ricercatore universitario di Economia Aziendale

BARI - Il sistema culturale integrato pugliese, innovativo modello di sviluppo economico del territorio con una vasta possibilità di lavoro per le imprese e per i professionisti, è il tema di un convegno che si terrà il 29 marzo dalle ore 16 alle ore 19,30 presso l'Aula Magna dell'Università LUM Jean Monnet a Casamassima. «I modelli di sviluppo economico-sociale delle città contemporanee - dichiara il professor Elbano de Nuccio, ricercatore universitario di Economia Aziendale della LUM e presidente dell’Ordine barese dei commercialisti - devono rispondere, per essere virtuosi e duraturi, ai profondi mutamenti che avvengono continuamente nel sistema economico. Una programmazione orientata esclusivamente sull’incentivazione dei flussi turistici non è sufficiente. Serve il pieno coinvolgimento del tessuto produttivo, universitario, professionale e la partecipazione delle comunità. Per questo abbiamo organizzato una giornata di confronto e scambio tra i principali attori di questo progetto di gestione della cultura».

Il titolo del convegno («I sistemi culturali integrati come volano della crescita economica: il mecenatismo culturale - Art bonus e benefici fiscali») evidenzia la rilevanza sociale ed economica del progetto soprattutto per le aziende del territorio, rappresentate da Confindustria Puglia, che vorranno aderire alle iniziative della Regione Puglia di riqualificazione e di rilancio nell’ambito dei beni culturali, ambientali e paesaggistici, delle attività culturali, di spettacolo dal vivo, dell’audiovisivo e dell'industria creativa. «Noi commercialisti - spiega de Nuccio – dovremo essere i protagonisti di questo progetto di sviluppo e di riqualificazione culturale con la nostra assistenza alle imprese, agevolate dall'Art bonus, un beneficio fiscale che prevede il recupero a titolo di credito d’imposta del 65 per cento di quanto donato per la manutenzione, protezione e restauro dei beni culturali pubblici; per il sostegno di musei, biblioteche, archivi, di aree e parchi archeologici, di complessi monumentali, di fondazioni lirico-sinfoniche e di teatri di tradizione; e anche per la realizzazione di nuove strutture, o il restauro e il potenziamento di quelle esistenti, di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo».

CHI SONO I BENEFICIARI – L'Art bonus si è rivelato un successo e fino ad oggi sono stati donati 131 milioni di euro in favore di opere di recupero e restauro in Italia. I soggetti beneficiari dell’agevolazione fiscale del 65 per cento prevista sono soggetti pubblici e privati che effettuano erogazioni liberali a sostegno della cultura.

Nello specifico: persone fisiche ed enti che non svolgono attività d’impresa, ovvero privati cittadini, enti non commerciali e società semplici, ai quali è riconosciuto un rimborso fiscale del 65% sull’importo erogato nella misura del 15% del proprio reddito imponibile; soggetti titolari di reddito d’impresa, ovvero società, ditte individuali e stabili organizzazioni, che hanno diritto ad un credito d’imposta nel limite del 5 per mille dei ricavi annui conseguiti.

Sul sito internet www.artbonus.gov.it, a cura del ministero per i Beni e le Attività Culturali, è previsto un aggiornamento mensile circa i finanziamenti liberi che aziende o privati cittadini hanno finora erogato. Ad oggi la lista delle elargizioni liberali che hanno usufruito dell’Art Bonus conta circa 4.000 soggetti benefattori e consultando l’apposita sezione del sito è possibile visionare le società e i soggetti che hanno deciso di rendere pubblica la propria donazione.


«I sistemi culturali integrati come volano della crescita economica: il mecenatismo culturale – Art Bonus e benefici fiscali»
Mercoledì 29 Marzo Ore 16,00, Aula Magna Università LUM Jean Monnet Baricentro Casamassima SS 100 Km 18

Saluti di apertura:

Prof. Emanuele Degennaro
Magnifico Rettore Università LUM “Jean Monnet”

Prof. Antonio Salvi
Preside Facoltà Economia Università LUM “Jean Monnet”

Avv. Loredana Capone
Assessore Regione puglia: Sviluppo economico, Industria Turistica e Culturale, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali

Prof. Elbano de Nuccio
Presidente Ordine Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bari

Interventi:

Prof. Elbano de Nuccio
Docente di Economia Aziendale Università LUM “Jean Monnet”
“Dal distretto industriale al distretto culturale evoluto: il Sistema Culturale Integrato Pugliese”

Dott. Aldo Patruno
Direttore di Dipartimento Turismo, L’economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia
“Dal sostegno all’offerta culturale al sostegno alla domanda”

Sen. Pietro Liuzzi
Membro della 7a Commissione permanente (Istruzione Pubblica, Beni culturali)
“Art Bonus: gli strumenti normativi per favorire il mecenatismo culturale”

Dott. Ruggiero Pierno
Consigliere Segretario Ordine Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bari
“Art Bonus – Credito d’imposta per imprese e persone fisiche”

Avv. Leonardo Paulillo
Responsabile Desk Cultura Confindustria Puglia
“Cultura come valore dell’impresa : dal Tax Credit all’Art Bonus la genesi del neo-mecenatismo”

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