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Venerdì 24 Novembre 2017 | 08:38

campagna sul risparmio energetico

Bari spegne le sue luci
e si «illumina di meno»

lungomare di Bari

BARI - La città di Bari, come numerosi Comuni della Puglia, aderisce anche quest’anno a «M'illumino di meno», la campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico e la razionalizzazione dei consumi promossa sul territorio nazionale dalla trasmissione di Rai Radio 2 Caterpillar, giunta alla tredicesima edizione.
Nella città capoluogo il 24 febbraio all’ormai tradizionale spegnimento dei 196 candelabri ornamentali del lungomare storico Nazario Sauro e Imperatore Augusto, nel tratto compreso tra piazza Gramsci e piazzale Cristoforo Colombo, dalle ore 19.30 alle 21, quest’anno si aggiungono una serie di iniziative nuove: lo spegnimento di piazza Mercantile, previsto dalle ore 19.30 alle 21, e quello dell’illuminazione del ponte Adriatico, nel tratto compreso tra la rotatoria con viale della Carboneria e quella con viale Tatarella. In particolare, dalle ore 20 alle 21, saranno disattivati complessivamente 78 corpi illuminanti presenti sullo spartitraffico e intorno alla rotatoria, mentre resterà accesa l'illuminazione dell’antenna del ponte Adriatico e delle due fontane nelle rotatorie.

L’adesione del Comune di Bari alla XIII edizione di questa iniziativa «intende testimoniare - si legge in una nota - il cammino intrapreso dall’amministrazione comunale sul fronte dell’efficientamento energetico attraverso l’utilizzo della tecnologia Led sia negli impianti di pubblica illuminazione di nuova esecuzione sia in quelli oggetto di manutenzione straordinaria, e non solo. È questo il caso del nuovo ponte Adriatico, ubicato lungo un nuovo tratto stradale urbano di scorrimento, lungo circa 1 km e illuminato dai 78 apparecchi luminosi a Led, ciascuno della tipologia da 135 W, che garantisce un risparmio di circa il 50% rispetto all’utilizzo di lampade tradizionali. Solo per questo tratto di strada, il risparmio che il Comune di Bari consegue annualmente è stimato infatti in circa 10mila euro, considerando il costo medio pagato per l’energia elettrica per gli impianti di pubblica illuminazione, pari a 0,229 amp/kwh, e ipotizzando un’accensione giornaliera media di almeno 10 ore».

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