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Giovedì 23 Novembre 2017 | 06:40

a bari

Estorsioni a commercianti
associazione Antiracket
si costituisce parte civile

racket

BARI - La Fai, Federazione Antiracket Italiana, chiederà di costituirsi parte civile nei confronti di affiliati al clan Diomede di Bari accusati di estorsioni ai commercianti del quartiere Carrassi. La richiesta di costituzione di parte civile sarà depositata lunedì 6 febbraio nell’ambito dell’udienza preliminare per il rinvio a giudizio di cinque persone, tra cui il boss Franco Diomede. Gli imputati furono arrestati dalla Squadra Mobile della Questura di Bari nel febbraio 2016. In quella occasione il presidente della Fai, Tano Grasso, sottolineò che «i risultati dell’operazione sono stati possibili solo grazie alla collaborazione di un gruppo di commercianti della stessa zona che insieme hanno trovato la forza di opporsi alle richieste estorsive, applicando così per la prima volta anche a Bari il modello dell’associazionismo antiracket nato oltre 25 anni fa in Sicilia».
Nel procedimento penale, al quale parteciperanno anche il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Domenico Cuttaria, il presidente Grasso e il vicepresidente Renato De Scisciolo, la Fai sarà rappresentata dall’avvocato Maurizio Altomare.

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