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Sabato 25 Novembre 2017 | 06:53

a molfetta

Cittadella degli artisti
opera ancora incompiuta

cittadella degli artisti a molfetta

di LUCREZIA D’AMBROSIO

MOLFETTA - Un nuovo bando per la gestione della «Cittadella degli artisti». Forse. Chissà. Il commissario straordinario, Mauro Passerotti, che resterà a Molfetta fino all’insediamento del nuovo sindaco, si mostra fiducioso e ritiene che tutto possa tornare alla normalità entro un anno al massimo. Nel frattempo la struttura resta chiusa. E’ così da luglio del 2016. E la «controversia» tra il Comune, proprietario della Cittadella, e l’Associazione temporanea di Impresa (Ati), che aveva vinto il bando di gestione per cinque anni, è ancora in piedi. Si procederà con l’arbitrato, ma, al momento, non sarebbe stato individuato il terzo «arbitro», quello che dovrà affiancare i legali del Comune e dell’Ati. E tanto basta per comprendere che i tempi per la riapertura non sono poi così vicini.

La Cittadella ha chiuso a meno di un anno di distanza dalla cerimonia inaugurale, avvenuta il 21 luglio 2015, in seguito ad un provvedimento dirigenziale del Comune che contestava inadempimenti da parte del gestore. Secondo il gestore si trattava invece di un provvedimento frutto di «una decisione pretestuosa e priva di qualsivoglia fondamento». Tanto più che, secondo quanto sostenuto dai vertici dell’Ati vincitrice del bando, il gestore avrebbe provveduto da solo «a reggere l’impatto economico della gestione sopperendo così alle inadempienze del Comune di Molfetta che avrebbe dovuto, in base all’articolo 5 del Capitolato d’Appalto erogare il saldo previsto per lo start up del primo anno» sopportando «un esborso di denaro di gran lunga superiore agli acconti percepiti dal Comune di Molfetta, dimostrando così di avere sufficiente solidità economica per quanto è nelle possibilità di una cooperativa sociale, che notoriamente non è un’impresa di lucro».
Sta di fatto che una struttura costata alcuni milioni di euro è chiusa da mesi. E rimarrà chiusa ancora per un po’. Con tutto quello che ne potrà conseguire.

La Cittadella era stata progettata a giugno del 2006 in risposta al bando regionale «Laboratori urbani» del programma «Bollenti Spiriti», e complessivamente tra oneri di progettazione, esecuzione dei lavori, allestimenti e impianti è costata, ad oggi oltre quattro milioni di euro.
La struttura si compone di due piani. A piano terra c’è il foyer e il teatro con 220 posti a sedere, palcoscenico e camerini. Al secondo piano una libreria con sala lettura e bar annesso, un ampio spazio espositivo coperto e una terrazza. Sempre a piano terra, ma con ingresso distinto, il centro sociale per minori gestito dalla Gea, con spazi per laboratori, sala prove, spazi ampi. Nei fatti è stata aperta solo una manciata di mesi. Troppo poco.

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