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Venerdì 17 Novembre 2017 | 18:30

A MOlfetta

Assistenza disabile, Comune
ferma servizio: condannato

Assistenza disabile,  Comuneferma servizio: condannato

LUCREZIA D’AMBROSIO

MOLFETTA - Il Comune di Molfetta interrompe il servizio di assistenza ad un alunno portatore di handicap. E il tribunale di Trani condanna l’Ente. Il Comune dovrà garantire assistenza all’autonomia e alla comunicazione scolastica al minore, sia per l’anno scolastico in corso che per quelli futuri. Non solo. Dovrà anche provvedere al pagamento delle spese sostenute dalla famiglia del minore per ricorrere in giudizio. La sentenza, emessa dal giudice monocratico, forse destinata a creare un precedente, risale a dicembre scorso. I fatti contestati a maggio del 2016. Ma la vicenda è solo all’inizio. Perchè il Comune ha deciso di impugnare il provvedimento presso la Corte d’Appello di Bari.

Tutto comincia il 31 maggio 2016. Il Comune interrompe il servizio garantito al minore e lo costringe, fino al termine dell’anno scolastico (avvenuto l’8 giugno) a frequentare la scuola per 8 ore settimanali a fronte delle 33 previste dall’ordinamento scolastico per la classe di appartenenza. Non è chiaro il motivo per cui il servizio viene interrotto. Sta di fatto che la decisione assunta dall’ente non piace affatto ai genitori del minore che, a luglio, presentano ricorso al Tribunale di Trani. Perchè se è vero che, quando il servizio è stato interrotto, alla chiusura dell’anno scolastico mancava poco più di una settimana, lo è altrettanto il fatto che non si può negare ad un minore un diritto, quello dell’assistenza scolastica. Tanto che il Giudice monocratico ha condannato il Comune di Molfetta. L’ordinanza è stata notificata nie giorni scorsi.

L’Ente dovrà provvedere immediatamente per il corrente anno scolastico e per quelli futuri, a fornire al minore un assistente alla autonomia e alla comunicazione a lui dedicato e a farsi carico della spesa occorrente per la consulenza di un esperto. E il provvedimento del giudice monocratico va oltre perché condanna il Comune a risarcire i genitori del minore e a far fronte alle spese di causa.

Storia chiusa? Macchè. Il Comune, nei giorni scorsi, decide di ricorrere in Appello per far valere le sue ragioni. Il che lascia presupporre che, forse, anche per il futuro, l’ente ha intenzione di interrompere servizi analoghi garantiti ad alunni minori portatori di handicap. E il braccio di ferro tra il Comune di Molfetta e i genitori del bimbo disabile continua.
Anche in sede di Appello il Comune sarà rappresentato dall’avvocato Raffaele Marciano, affidatario del servizio giuridico-legale del Comune di Molfetta per la durata di un anno.

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