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Giovedì 23 Novembre 2017 | 01:01

I controlli a Bari

Botti e «rave party»
vigili con le telecamere

Botti e «rave party»vigili con le telecamere

FRANCESCO PETRUZZELLI
Stop a botti e locali fracassoni. Con tre giorni da bollino rosso – 24, 30 e 31 dicembre – durante i quali Polizia municipale e forze dell’ordine passeranno al setaccio i locali della «movida» e i quartieri più popolari per scovare bancarelle improvvisate per la vendita dei fuochi pirotecnici illegali. Sono pronte le bozze delle due ordinanze con le quali il sindaco Antonio Decaro dichiarerà guerra ai comportamenti a rischio durante le imminenti festività di Natale e Capodanno.
I provvedimenti ricalcano per grandi linee quelli degli anni passati e soprattutto del 2014, insanguinato alla Vigilia dal terribile pestaggio in corso Vittorio Emanuele di un giovane della provincia, «reo» di aver difeso un’amica dagli apprezzamenti di un branco.
Nelle prossime ore i due testi saranno al vaglio, di rito, della Prefettura per avere il definitivo via libera. Per la giornata di sabato, quando migliaia di baresi e non solo affolleranno le vie del centro per il classico aperitivo natalizio, la Polizia municipale avrà il compito di monitorare i locali di corso Vittorio Emanuele, del centro storico e del quadrilatero murattiano (non si esclude l’inserimento anche di alcune strade di Poggiofranco, in via Camillo Rosalba e dintorni) per il rispetto dell’ordinanza che anche per quest’anno prevede il divieto di musica all’esterno dei locali (ad eccezione degli spettacoli autorizzati), la somministrazione di cibo all’aperto e di bevande in bottiglie e contenitori in vetro. Iniziativa che il sindaco ha preannunciato in un incontro con i commercianti nei giorni scorsi.
L’obiettivo è prevenire l’allestimento di veri e propri «rave party» che affollano le zone pedonali con centinaia di giovani in preda ai fumi dell’alcol e della musica a palla.
La massima allerta sarà replicata poi sette giorni dopo, per la lunga giornata di San Silvestro, complice il concertone in piazza con Fedez e J-Ax che richiamerà migliaia di giovani e meno giovani da tutto il Sud d’Italia.
In ogni caso la tolleranza zero sarà anche contro l’abbandono dei rifiuti da parte dei ristoratori e di semplici cittadini, ma anche e soprattutto contro l’accensione dei fuochi di qualsiasi genere su suolo pubblico. Con multe che potranno oscillare da 25 a 500 euro e con tutte le infrazioni che avranno rilevanza penale.
Per Capodanno i controlli anti-botti saranno ovviamente rafforzati nei mercati rionali e nei negozi che, pur in presenza di regolare licenza, spesso vendono fuochi non a norma e potenzialmente molto pericolosi (gli esercenti non in regola rischiano anche la chiusura sino a cinque giorni). La Polizia municipale potrà sorprendere i trasgressori anche con le riprese fotografiche e video puntando l’obiettivo direttamente verso le finestre e i balconi dei palazzi.
Tra i quartieri più a rischio ci sono le piccole Beirut di Libertà, Japigia, San Paolo e San Girolamo, dove negli anni scorsi si sono verificate le maggiori concentrazioni di spari e di boati in barba ad ogni ordinanza. Ordinanza già sollecitata nelle scorse ore dalla Lav di Bari. «Emanarla – scrive l’associazione animalista - è un atto di responsabilità sia per tutelare l’incolumità pubblica, sia per evitare le conseguenze negative a carico degli animali domestici e della fauna selvatica. Il fragore dei botti, infatti, oltre a scatenare negli animali una naturale reazione di spavento, li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento e/o investimento. In caso poi di esplosioni a ridosso dell’animale, le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni e bruciature».

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