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Domenica 19 Novembre 2017 | 17:14

«Invasione» a Bari

Dalla Russia con amore
a centinaia per San Nicola

Dalla Russia con amore  a centinaia per San Nicola

Funzione religiosa alla Basilica di San Nicola gremita di ortodossi (foto Turi)

di Armando Fizzarotti

BARI - Sono tornati, a bordo di vecchi pullman o di moderni charter, di treni e automobili. Hanno fatto viaggi lunghissimi, ore e ore di chilometri, disagio, stanchezza.

E tutto questo per San Nicola, il più grande Vescovo Mediterraneo della storia che ancora oggi, a quasi 1.700 anni dalla sua morte, raccoglie in preghiera a Bari le fedi cristiane dell’Est europeo così come del Vicino Oriente e naturalmente dei cattolici.

Centinaia e centinaia di fedeli dei Paesi di lingua slava animano in questi giorni in città il «San Nicola ortodosso» (che i cattolici hanno già festeggiato il 6 dicembre, mentre sul loro calendario si celebra nella giornata odierna).

Preghiere commosse, richieste di grazia, pellegrinaggi di grandi folle da Grande Santuario stanno animando la «festa dei russi», in un variopinto mosaico di gruppi di persone molto semplici che si sono sottoposte a viaggi lunghi e faticosi e di possidenti in pelliccia, testimoni viventi del fallimento della dittatura comunista del secolo scorso.

E non va dimenticato che proprio un misterioso magnate russo finanziò il restauro del prezioso altare d’argento della Basilica.

Saranno questi circa venti giorni «speciali» per le masse di fedeli dell’Est, che seguendo il «calendario giuliano» (calendario solare, diverso da quello in uso in occidente, il «gregoriano») festeggeranno la Natività di Gesù Cristo il 7 gennaio. Un grande evento religioso che raduna anche ucraini, armeni, rumeni e serbi, e che segue di pochi giorni la visita ufficiale a Bari del Metropolita Hilarion di Volokolamsk, del Patriarcato di Mosca, ricevuto dall’arcivescovo mons. Francesco Cacucci e dai Padri Domenicani della Basilica, diretti dal priore padre Ciro Capotosto.

Dopo la veglia ieri nella Chiesa Russa in corso Benedetto Croce, la funzione più importante oggi nella Cripta della Basilica di San Nicola.

Guida i pellegrini una delegazione composta da cinque alti rappresentanti del Patriarcato di Mosca: Nikon, metropolita di Ufa e Sterlitamak, Feofan, metropolita di Kazan e del Tatarstan, Matfej, vescovo di Anadyr e della Chukotka, Аmvrosij, vescovo di Neftekamsk e Birsk, Nikolaj, vescovo di Salavat e Kumertau.

I gruppi di fedeli al seguito del Patriarcato di Mosca soggiornano in tre hotel, nel centro di Bari ed in periferia, e ripartiranno oggi pomeriggio, dopo il pranzo augurale con le autorità civili e religiose della città di Bari.

«Siamo pronti come ogni anno - sottolinea Padre Andrey Boytsov, Rettore della Chiesa Russa di Bari, - ad accogliere i tanti pellegrini ortodossi che giungono a Bari per venerare San Nicola e per aprire il loro cuore alla città che noi consideriamo benedetta perché custode delle spoglie del nostro Santo più amato».

Le soluzioni alle crisi internazionali nell’area mediterranea possono avere anche bisogno di tutto questo.

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