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Sabato 18 Novembre 2017 | 07:41

natale a bari

Anche senza luminarie
via Sparano fa il pieno

Natale 2016 a via Sparano

la via dello shopping senza luci di Natale

di DANIELA D’AMBROSIO

BARI - Il tetto di luci bianche che dovrà abbellire via Sparano si accenderà nei prossimi giorni. I lavori dovrebbero iniziare oggi. Ma la strada senza addobbi non ha fermato i cittadini, che nel week end appena trascorso hanno invaso la tradizionale via dello shopping e tutto il centro della città. Babbo Natale ha accolto i più piccini a Bari Vecchia: la magia del vecchio con la barba bianca dispensatore di doni ha coinvolto le famiglie, pronte ad affollare il borgo antico con il suo ricco programma di giochi e attività.
Piazza Federico II Svevia, recentemente ristrutturata, ospita il Villaggio di Santa Claus: di fronte al Castello Svevo hanno trovato posto luci, sedute e stand colorati dove i bimbi potranno partecipare, fino al 6 gennaio, a numerosi appuntamenti ludico didattici.

Il Comune ha pensato a un percorso per coinvolgere al meglio il borgo antico e il centro: per questa ragione, la casetta di Babbo Natale, ospitata l'anno scorso in piazza Umberto, è stata trasferita in corso Vittorio Emanuele, di fronte al palazzo dell'Economia. Se in via Sparano ancora non ci sono luci, l’illuminazione è arrivata invece sulla Muraglia e sulle palme del lungomare e di corso Vittorio Emanuele, sugli archi di piazza Chiurlia e sui balconi di Palazzo di Città, intorno alla fontana di piazza Moro e sugli alberi centrali di piazza Umberto.
«Abbiamo scelto di creare un percorso ideale che va dalla stazione centrale, alla città vecchia, passando da piazza Umberto, con la pista di pattinaggio e il teatro dei burattini, e le vie centrali dello shopping animate da tantissimi eventi musicali per tutto il periodo festivo - ha spiegato Vanni Marzulli, delegato del sindaco al marketing territoriale - Il nostro obiettivo è coniugare il sostegno al commercio con la riscoperta degli scorci più belli della città vecchia, attraverso eventi variegati, per tutte le età e per tutti i gusti».

Grande successo anche per gli artisti di strada che, dopo una partenza non proprio felice, hanno riunito intorno a sé capannelli di persone incuriosite e tanti bambini a cui i mangiafuoco hanno rivolto paterne raccomandazioni: «Tutto quello che vedete qui non deve essere per nessun motivo ripetuto a casa, capito? Mai e per nessun motivo».
In piazza Ferrarese il grande albero di luminarie ha riscaldato l’atmosfera delle casette bianche, cancellando i problemi dei giorni scorsi che hanno richiesto la presenza costante dei vigili. Il resto l’ha fatto l’aria del sabato sera e la voglia di festa che alberga nel cuore di tutti e quindi il movimento anche qui è andato avanti fino a tarda sera, così come negli altri mercatini natalizi che il 23 dicembre resteranno aperti fino a mezzanotte.

Tutti contenti quindi? Beh, come in tutte le cose, anche le più belle, qualche lamentela c’è. Alcuni residenti di piazza Umberto non hanno visto benissimo il trasferimento della casetta di Babbo Natale e qualche mugugno sulla preferenza accordata a corso Vittorio Emanuele c’è stata. Così come non hanno gradito lo stanziamento dei fondi per le luminarie in via Sparano alcuni commercianti dei quartieri più periferici, che chiedono di essere maggiormente tutelati. A raccogliere queste voci il consigliere di opposizione Fabio Romito che scrive: «È Natale in tutta Italia, in tutta Europa. Ma non a Bari. Atmosfera autunnale ovunque, periferie abbandonate, strade dello shopping diverse da via Sparano lasciate alla libera iniziativa di coraggiosi commercianti, totale mancanza di iniziative degne di nota in grado di attrarre qualche turista. Interi rioni di Bari più spenti e desolati che mai: San Paolo, Japigia, Carbonara, Palese, Carrassi sono rimasti privi di qualsivoglia iniziativa abbandonati a loro stessi».
La risposta a queste doglianze sono state le foto di via Sparano strapiena di gente che rimbalzano sulle bacheche Facebook di molti rappresentanti dell’amministrazione e i dati dell’affluenza ai park&ride. Ma anche qui c’è una nota dolente: alcuni cittadini hanno denunciato sulla bacheca del sindaco l’insufficienza delle navette. Perché, come sempre, tutto è migliorabile.

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