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Giovedì 23 Novembre 2017 | 16:07

Allarme in piazza Chiurlia

I mercatini di Bari vecchia
minacciati da baby terribili

I mercatini di Bari vecchiaminacciati da baby terribili

LIA MINTRONE
La polizia piomba sui mercatini di Natale. A partire da oggi, saranno due poliziotti a piantonare le dieci casette di legno bianco posizionate in piazza Chiurlia. La decisione è stata presa ieri dal sindaco, Antonio Decaro, e dai vertici della Questura. Il motivo? Non è difficile intuirlo. Da quando le casette sono state collocate nella piazza di Barivecchia, a ridosso della centralissima corso Vittorio Emanuele e a due passi da via Sparano, non c’è stato un solo momento di pace per gli artigiani che qui, fino al 6 gennaio, espongono e vendono i loro manufatti durante le festività natalizie. Che l’aria fosse amara si era già capito dal giorno dell’Immacolata quando, da una casetta all’altra, rimbalzavano le lamentele degli espositori. Fili della luce tagliati, merce rubata, orde di bambini che facevano slalom con le biciclette tra le casette e i passanti e piccole manine che, con la destrezza di quelle di Arsenio Lupin, facevano razzie di oggetti sui banconi espositivi. E a nulla erano valse le telefonate di protesta degli artigiani ai vigili urbani né tantomeno le ronde degli stessi agenti della Polizia Municipale. Morale della favola, ieri mattina otto casette su dieci, non avevano alzato i battenti. Gli artigiani erano stati convocati dal sindaco che, ancora una volta, ha preso la situazione di petto. Intorno alle 13.30 di ieri mattina ha fatto un blitz a piazza Chiurlia accompagnato dall’assessore allo Sviluppo Economico, Carla Palone, che proprio lì ha la sede del suo assessorato, dal direttore generale del Comune, Davide Pellegrino e ovviamente dai due agenti della scorta che, ormai da mesi, accompagnano il sindaco nei suoi spostamenti.

Decaro appariva alquanto urtato dai fatti raccontati dagli artigiani ma, allo stesso tempo, vuole andare cauto. Ad oggi i fatti parlano di furti e di «dispetti» da parte di alcuni gruppi di bambini.
È ancora presto per avanzare congetture più pesanti. Si tratta di scherzi innocenti frutto dell’età o i bambini in questione sono gestiti da qualcun altro? Sta di fatto che ieri mattina il sindaco ha mandato, come si suol dire, la busta ai bambini e la lettera agli eventuali adulti. E lo ha fatto parlando con alcuni barivecchiani seduti di qua e di la sulle scale di piazza Chiurlia. Poi, lo stesso Decaro, si è fatto un giro tra i bassi della città vecchia a ridosso della piazza. Cosa abbia detto non si sa ma, quando lo abbiamo intercettato, non ha esitato a rispondere alle nostre domande. «Quello che ho detto ad alcuni abitanti di Barivecchia incontrati per strada è stato molto chiaro - ha riferito il primo cittadino - Qui si lavora onestamente, Bari è una città turistica e noi abbiamo bisogno dei turisti. Quest’anno abbiamo voluto un mercatino anche in piazza Chiurlia proprio per coinvolgere anche questa zona di Barivecchia e creare attorno ad essa un indotto che fa bene a tutti. Se arrivano turisti e visitatori, conviene anche a chi ci abita».

Ma alla domanda se dietro queste mani innocenti possano esserci quelle di adulti più malamente, il sindaco è stato netto: «Ad ora non abbiamo elementi per dire altro, abbiamo incontrato la gente del posto e abbiamo spiegato loro l’importanza di questo mercatino. Allo stesso tempo, per far lavorare serenamente gli artigiani, abbiamo previsto una pattuglia fissa della polizia. Speriamo che questa storia finisca qui».

Ovviamente la speranza non è solo del sindaco ma di tutta la città, inclusa quella Barivecchia onesta che c’è e che è dalla sua parte. I baresi ricorderanno il braccio di ferro del 9 maggio scorso quando Decaro dichiarò guerra alle fornacelle abusive durante la festa di San Nicola. Quello che successe è una pagina tremenda della storia più recente di Bari. Le immagini dei poliziotti in tenuta antisommossa parlavano di un paese dell’America Latina. Immagini che vorremmo tutti non avere mai visto né mai aver raccontato. Un braccio di ferro e una lotta senza sconti alla criminalità che al sindaco è costato un servizio di scorta permanente. Non vorremmo che su questo Natale calasse quella stessa pesante cappa vergognosa.

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