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Martedì 21 Novembre 2017 | 22:18

Comune di bari

Al via il dopo Di Rella
È corsa alla poltrona

In prima fila per la successione Introna, Bronzini e Maurodinoia

Al via il dopo Di Rella  È corsa alla poltrona

di Ninni Perchiazzi

BARI - Dopo l'annuncio, è arrivata l'ufficializzazione. Che smentisce gli scettici e alimenta ancor di più illazioni e polemiche a Palazzo di Città. Pasquale Di Rella non è più il presidente del Consiglio comunale, così già oggi il vicepresidente dell’Aula, Pasquale Finocchio, firmerà l’ordine del giorno per lunedì - la seduta è già convocata - che prevede l’elezione del nuovo presidente della massima assise cittadina. Semmai si svolgerà ad inizio della prossima settimana.

ipotesi negate A nulla è quindi valso il suggerimento del sindaco Antonio Decaro - ieri a Roma per l’Anci (l’associazione nazionale dei Comuni) - di prendersi una pausa di riflessione al fine di tornare sui suoi passi. Di Rella torna a fare il semplice consigliere nelle fila del partito per il quale è stato eletto, il Partito democratico, smentendo categoricamente ipotesi al momento abbastanza fantasiose sulle evoluzioni possibili della ventennale carriera politica. A partire dall’opzione che vorrebbe l’ex Ccl ed ex Udeur, dimissionario per poi rivestire in un futuro non tanto lontano - la consigliatura Decaro è a metà del guado - il ruolo di candidato sindaco dell’area di centro, sostenuto dall’amico di tante battaglie, Giacomo Olivieri.

Altra «alternativa» bocciata dal diretto interessato, l’eventuale approdo alla poltrona di vicesindaco (incarico rifiutato all’alba del governo Decaro, per il quale dovrebbe dimettersi da consigliere).

manovre e illazioni Nei corridoi e nelle stanze dei gruppi partitici, quindi, oltre all’inevitabile ed immancabile totonomine, impazza la corsa ad individuare le motivazioni della clamorosa decisione dell’ex delfino di Emiliano, al netto della previsione di scenari e strategie possibili sia in seno alla maggioranza sia nelle tante sfaccettature del centrodestra.

incontri febbrili Sconcerto misto a incredulità hanno caratterizzato riunioni febbrili ed in alcuni casi anche agitate al primo piano di via Cairoli. Prim’ancora dell’individuazione del candidato, ci sono da risolvere alcuni problemi tecnici, perché, ironia della sorte, l’ufficio di presidenza in questi giorni ha perso anche la funzionaria di riferimento, vincitrice di concorso alla Regione.

il paradosso di lunedì E lunedì c’è l’esigenza di approvare alcuni debiti fuori di bilancio in scadenza al pari delle operazioni di riequilibrio del civico bilancio la cui deadline è fissata per fine mese. Con un paradosso. Finocchio ha da tempo annunciato la sua assenza, per cui la conduzione della seduta, spetterebbe al consigliere anziano di maggioranza ovvero Di Rella.

sindaco In ogni caso, oggi sarà il sindaco a tessere fila ed accordi per tirare fuori dall’impasse l’amministrazione comunale, evitando conseguenze pesanti causate dal protrarsi della vicenda.

Così con le opposizioni alla finestra - servono i voti di tutti per eleggere il presidente - Decaro è chiamato ad individuare subito candidato e strategia. In teoria (e nel rispetto del manuale Cencelli), la presidenza spetta al Pd. Ieri però in un incontro informale svoltosi a livello cittadino, si è deciso di fare un ultimo tentativo per far tornare Di Rella sui suoi passi (qualora il regolamento lo permettesse). In ogni caso il nome su cui sembrano convergere un po’ tutti è quello di Pierluigi Introna, la cui indicazione deve superare però lo scoglio interno al partito di chi «contesta» la sua provenienza da Sel. D’altronde, a quanto pare, Decaro aveva individuato nell’ex vendoliano l’uomo a cui affidare il ruolo, seppur non ufficiale, di coordinatore della maggioranza.

Altro nome gettonato è Marco Bronzini, attuale capogruppo, mentre in caso si convergesse su una donna potrebbe entrare in scena Francesca Contursi. Inoltre, non va sottovalutata la figura di Michelangelo Cavone, che già in alcune occasioni ha svolto il ruolo di sostituto con disinvoltura.

Alternative esterne ai Dem, potrebbero essere Francesco Giannuzzi (capogruppo di Decaro Sindaco), ma anche Vito Lacoppola, mentre il gruppo Area democratica-Sud al centro, che fa capo ad Alfonso Pisicchio - anche il suo nome metterebbe d’accordo tutti, ma non sembrerebbe interessato - tornerebbe a perorare la causa di Anita Maurodinoia. Insomma, i giochi sono aperti.

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