Cerca

Sabato 18 Novembre 2017 | 04:00

soldi nostri

Tasse, spediti 70mila
solleciti agli evasori

Nell'ultimo anno sono stati recuperati 15 milioni di euro

Tasse, spediti 70mila  solleciti agli evasori

di FRANCESCO PETRUZZELLI

BARI - Una Tari al giro di boa – passate le prime due rate, si riprende a gennaio e a marzo – e la tanto odiata Imu in dirittura d’arrivo, nella fatidica data del 16 dicembre. Insomma il vecchio tax day, ora per fortuna alleggerito dall’eliminazione dell’imposta sulla prima casa e dalla cancellazione della misteriosa Tasi che, da queste latitudini voleva dire incamerare altri 36 milioni di euro (ora girati dallo Stato nel fondo di solidarietà).

Corsa alla riscossione dei tributi per il Comune con le prime scadenze che incombono sulle tasche dei cittadini. «Ci aspettiamo la riscossione di almeno il 72 per cento della Tari, la tassa sui rifiuti» dice l’assessore al Bilancio, Dora Savino, provando a fare qualche ottimistica previsione post 16 marzo, ultima delle quattro rate da versare. «Sarebbe una percentuale in ogni caso soddisfacente – spiega – visto che un anno e mezzo fa la media di riscossione si attestava attorno al 67 per cento». E Palazzo di Città non a caso negli ultimi mesi ha avviato un’intensa attività di lotta all’evasione, recuperando cifre e pagamenti di coloro – semplici famiglie o anche titolari di attività commerciali – che non hanno versato un solo euro per il servizio di spazzamento delle strade e per il ritiro dei rifiuti. Le somme sino ad ora recuperate nell’ultimo anno ammontano a 15 milioni di euro, ma sono destinate a salire con l’invio, ad ottobre scorso, di circa 70mila solleciti per gli anni 2013, 2014 e 2015 e relativi alle utenze domestiche abitative (per un totale di 12,2 milioni di euro) e di altri 7mila solleciti sulle utenze commerciali (per un importo complessivi di 13,8 milioni).

«I solleciti vengono inviati dopo gli avvisi bonari e vanno saldati entro 60 giorni – spiega l’assessore Savino - Diamo comunque la possibilità di pagare anche a rate. Se il cittadino non sana la posizione, dopo parte inevitabilmente l’accertamento con l’applicazione di sanzioni e di interessi». Non senza possibili bracci di ferro tra il contribuente debitore e l’ente comunale. Non a caso, adesso c’è anche l’istituto della mediazione, strumento deflattivo dei tantissimi contenziosi che si trascinano davanti alla Commissione tributaria provinciale e regionale.

«L’assessorato Tributi – spiega ancora l’assessore - si è immediatamente attivato per la costituzione, nell’ambito del settore Contenzioso, di una struttura organizzativa che ha iniziato a curare l’istruttoria delle istanze che riguardano richieste di mediazione su avvisi di accertamento di valore inferiore a 20 mila euro. In particolare sono pervenute nei primi dieci mesi del 2016 circa 100 richieste di mediazione su avvisi di accertamento di valore inferiore a 20 mila euro».

Non saranno invece inseguiti dal Comune, i primi 8 cittadini che tra fine anno e gli inizi del 2017 inizieranno a saldare la morosità della Tari prestando lavoretti di piccola utilità. Si comincia con lo spazzamento e la pulizia di parchi e giardini e per un debito non inferiore ai 300 euro. Ogni ora prestata equivale a 9 euro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione