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Venerdì 24 Novembre 2017 | 23:27

Restauro di un palazzo

Visita a palazzo storico
«lite» Decaro-dirigente Mibact

La dott.ssa Vantaggiato irrompe in una visita e redarguisce i suoi tecnici e anche il primo cittadini: voi senza casco. sindaco chiama Franceschini

Visita a palazzo storico«lite» Decaro-dirigente Mibact

Il colpo di teatro va in scena lungo le scalinate della futura sede della Fondazione Petruzzelli. Protagonista lei, il segretario regionale del ministero ai Beni culturali, Eugenia Vantaggiato. Infuriata fa all’improvviso capolino tra impalcature, operai, stampa, fotografi e operatori televisivi interrompendo bruscamente la visita guidata dei suoi funzionari, gli architetti Francesca Marmo e Francesco Longobardi, rispettivamente direttore dei lavori e responsabile unico del procedimento arrivati lì a spiegare le fasi del restauro. Li richiama subito all’ordine facendo cenno di guadagnare l’uscita: «Qui non potete stare! Chi vi ha autorizzato? Marmo, Longobardi, tornate subito nei vostri uffici!». Un po’ come quando la maestra si arrabbia con i suoi scolari che non rientrano in classe. Il tutto sotto gli occhi pietrificati dei presenti – ci sono il sindaco Antonio Decaro e i rappresentanti della Fondazione - arrivati lì con la stampa a celebrare un momento storico per il Petruzzelli, l’ultimazione del restauro di palazzo San Michele che nel cuore di Bari vecchia darà una sede più prestigiosa agli uffici amministrativi dell’ente lirico-sinfonico.
Fuori soffia un gelido vento di metà novembre e dentro si consuma lo strappo istituzionale (forse l’ennesimo) tra gli organi periferici del Ministero ai Beni Culturali e il Comune. Con un Decaro furioso che vuole far sentire la sua voce sino a Roma, ai piani alti del ministro Dario Franceschini. «Questo palazzo è di proprietà dei baresi, di tutti i cittadini. Adesso basta, forse questi funzionari dello Stato si sentono troppo controllati perché noi li sollecitiamo su vari progetti che non partono?» sbotta a caldo il primo cittadino deciso a concludere quel sopralluogo in casa propria. Palazzo San Michele, convento benedettino risalente al 978 d.C., è infatti da sei anni di proprietà della Fondazione Petruzzelli grazie alla donazione fatta dal Comune – c’è anche palazzo San Gaetano – per patrimonializzare l’ente lirico in un difficile momento finanziario. E adesso, sotto la progettazione e la direzione dei lavori del segretariato regionale del ministero ai Beni culturali trattandosi di un immobile vincolato, va verso la riapertura dopo oltre 20 anni di abbandono. Il cantiere è stato finanziato con 4,9 milioni di euro stanziati da Regione Puglia e ministero. Gli ultimi a mettere piede nell’immobile furono quelli del Genio Militare. Ora ci andranno 20 dipendenti degli uffici della Fondazione che dopo aver dismesso la sede di via Putignani, dirà addio anche a quella di via Dante con un risparmio annuo in canoni di locazione pari a circa 80mila euro.
Decaro in qualità di rientrante presidente della Fondazione – dopo le dimissioni di Gianrico Carofiglio – tiene particolarmente a quest’opera non consentendo che un organo periferico dello Stato gli dica quando e se può entrare in casa propria anche solo per un sopralluogo nel cantiere. Insomma, nervi a fior di pelle che guastano un sabato mattina pensato per il rilancio d’immagine della Fondazione Petruzzelli sporcata dalla bufera giudiziaria sulle presunte mazzette.
Il piano terra del palazzo – si estende su due piani visto che il terzo è stato demolito per problemi statici – sarà aperto alla città con eventi, rassegne e mostre, partendo dalla prima che Decaro immagina esponendo il vasto patrimonio artistico della Fiera del Levante e i reperti medievali rivenuti nei sotterranei di San Michele durante gli scavi. «I cittadini – spiega – si potranno riappropriare di un altro luogo culturale aspettando l’auditorium Nino Rota e il teatro Piccinni, pronto per il 2018».
Per il sovrintendente della Fondazione, Massimo Biscardi, è un fiore all’occhiello: «Una sede meravigliosa per il teatro e per la città. A San Gaetano invece ci piacerebbe realizzare sale di prova per i musicisti, ora costretti ad esercitarsi a casa propria».
«Questa sede è bellissima, quasi quasi resto io presidente della Fondazione» scherza Decaro, sempre tentato dall’idea di scegliere un nuovo successore. In pole position torna l’attuale vicepresidente dell’ente lirico, l’ex rettore dell’Università di Bari Corrado Petrocelli.

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