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Martedì 21 Novembre 2017 | 09:16

a conversano

Cuccioli abbandonati
«Siamo in emergenza, aiutateci»

cuccioli cane

di ANTONIO GALIZIA

CONVERSANO - Gli incivili non abbandonano solo rifiuti ingombranti come vecchi elettrodomestici e mobili in disuso o lastre in amianto. Abbandonano anche rifiuti viventi. Sì, proprio animali vivi come piccoli cani non ancora svezzati. Per fortuna, essendo stati eliminati i cassonetti, una dozzina di cuccioli poco amati dai loro padroni non hanno rischiato di finire come spesso è accaduto in passato negli auto compattatori.
Ben dodici quelli abbandonati negli ultimi due giorni. Dieci quelli lasciati in un cartone nel quartiere popolare della 167, altri due abbandonati in un’aiuola vicino alla fontanina di via Castellana. Qui, i cosiddetti padroni hanno eseguito il macabro rito dello smaltimento dei «rifiuti viventi», così come gli animalisti dell’Ada (Associazione per la difesa degli animali) che gestiscono il rifugio comunale in contrada Calaborgia, definiscono questa orrenda modalità praticata da ignoti per liberarsi di cani appena nati. Per fortuna, per questi cuccioli la storia si è conclusa a lieto fine grazie all’intervento dei volontari. Che però lanciano un’sos: «Abbiamo urgente bisogno di aiuto - è l’appello di Candida Martino, responsabile del rifugio «San Francesco» e presidente dell’Ada di Conversano -: i dodici cuccioli hanno appena un mese di vita e hanno bisogno di stallo casalingo, a gruppetti di due, per la durata di un mese. E’ sufficiente disporre di una verandina, anche di una stanzetta in soffitto. Ma vanno bene anche una tavernetta o un box. Sono dei cuccioli che non danno fastidio, dormono quasi sempre. Sono troppo piccoli, adesso, per entrare in canile, morirebbero tutti».

La Martino informa che alle persone interessate ad ospitare i cuccioli abbandonati verrà «fornito tutto l’occorrente». E’ anche previsto un rimborso per le spese di casa e i cuccioli, assicurano i gestori del rifugio comunale, verranno ritirati fra un mese. Le persone sensibili possono chiamare al 339/6811496 o inviare un messaggio sui profili facebook degli «Amici degli animali - Ada» di Conversano o «Rifugio San Francesco» di Conversano.
Proseguono, intanto, le indagini per identificare gli autori di questi abbandoni. A questo proposito, la Polizia municipale e l’ufficio Ambiente del Comune ricordano che l’abbandono degli animali, insieme al loro maltrattamento, viene considerato un reato perseguito ai sensi dell’articolo 727 del codice penale, con l’arresto fino a un anno e l’ammenda da mille a diecimila euro. L’invito è, dunque, a segnalare casi di abbandono e maltrattamento alle autorità preposte e ad avere un maggiore senso civico e una maggiore sensibilità verso la pratica dell’adozione.

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