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Sabato 18 Novembre 2017 | 22:17

Nel mirino due assessori

Tutti i dubbi di Decaro
in arrivo un rimpasto?

A rischio Urbanistica e Cultura, ma il sindaco pensa a un vice con più esperienza

Tutti i dubbi di Decaroin arrivo un rimpasto?

Decaro fa l’asso pigliatutto e in ottica futura medita un rimpasto in giunta a Palazzo di Città. Intanto la nomina simil plebiscitaria alla presidenza dell’associazione dei comuni italiani del primo cittadino barese scatena ira e ironia di Bebbe Grillo sul web, tanto da mettere in guardia... papa Francesco.
assessori in bilico? Non si sono ancora spenti gli echi dell’acclamazione avvenuta alla Fiera del Levante da parte dei sindaci di tutta Italia, che hanno incoronato il sindaco di Bari alla guida nazionale dell’Anci. L’elezione, per quanto annunciata, avrebbe dato un’accelerata ad alcune manovre che l’ingegnere di Torre a Mare starebbe meditando da tempo. Secondo i soliti ben informati Decaro avrebbe intenzione di mettere mano alla squadra di governo della città, sia perché non sarebbe del tutto soddisfatto di alcuni risultati (non ancora raggiunti) sia perché dovendo giocoforza assentarsi più spesso da Bari, avvertirebbe la necessità di lasciare il governo cittadino in mani esperte.
Nel mirino ci sarebbero i titolari delle deleghe all’Urbanistica e alla Cultura, ma anche il ruolo di vicesindaco. Nel caso di Carla Tedesco, sempre secondo gli spifferi provenienti dal civico 72 di corso Vittorio Emanuele, il neo presidente dell’Anci non avrebbe gradito i ritardi e le lentezze nel completamento dell’iter sul nuovo piano regolatore (il Pug). A giocare un ruolo decisivo in tal senso, anche le tante proteste provenienti dal mondo dei costruttori baresi - le polemiche con l’Ance di qualche mese fa sarebbero solo la punta dell’iceberg - desiderosi di veder sbloccare lottizzazioni per qualche milione di metri cubi. Rispetto alla docente di architettura dell’Università di Venezia, differente è la posizione di Silvio Maselli. L’ex direttore della Apulia film commission e segretario generale dell'Anica, già ad inizio 2016 avrebbe chiesto a Decaro di andare via da Bari in cambio di una adeguata collocazione professionale romana. L’assessore espressione delle «Fabbriche di Nichi» si sarebbe stancato delle polemiche sollevate dal mondo dell’associazionismo culturale barese, ma soffrirebbe della mancanza di un raggio più ampio d’azione.
Al capitolo vicesindaco, invece, Decaro vorrebbe iscrivere una persona d’esperienza in grado di portare avanti la macchina amministrativa anche e soprattutto in sua assenza. Ciò che in un passato recente hanno rappresentato Mario Carrieri e Egidio Pani per Simone Di Cagno Abbrescia o Lino Martinelli (o Gianni Giannini, pur non essendo vicesindaco) per Michele Emiliano. In tal caso Vincenzo Brandi (che in ogni caso resterebbe in giunta) pagherebbe l’origine politica (seppur ripudiata) dell’appartenenza a Realtà Italia di Giacomo Olivieri, coinvolto recentemente in un’inchiesta per riciclaggio.
In uno dei punti del «decarogo» pre-elettorale, Decaro ha giurato e spergiurato che mai avrebbe mutato la composizione dell’esecutivo. Finora è stato fedele a se stesso, ma da allora gli scenari sono mutati. Resisterà?
grillo blog «Decaro, il collezionista di cariche» è il titolo del Beppe Grillo-pensiero apparso sul web ieri, a commento sull’elezione all’Anci dell’ex deputato Pd. Il comico genovese sceso il politica prova a contare gli incarichi in capo a Decaro: sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari, presidente del Consiglio d’indirizzo della Fondazione Teatro Petruzzelli, della Comunità del Parco nazionale dell’alta murgia, della conferenza dei sindaci dell’Asl Bari e Azienda Policlinico oltre ad altri ruoli «minori». «Ben 9 sembrano essere gli incarichi in corso per il giovane (anagraficamente) sindaco di Bari (già supereroe al fianco di Batman), un vero e proprio collezionista!», scrive il leader del Movimento 5 stelle.
E si chiede: «Come farà a garantire quel livello di attenzione che deve essere massimo per chi ha deciso di amministrare la città di Bari come primo cittadino? A chi affiderà, se lo farà, alcune sue deleghe già mal gestite che hanno causato malumori sia nell'ente che tra la cittadinanza?».
Decaro, onorato ieri dall’arrivo del premier e amico, Matteo Renzi, intanto ha chiesto collaborazione anche ai sindaci pentastellati.

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