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Sabato 18 Novembre 2017 | 03:53

Genitori di ragazzi disabili
al sindaco Decaro: a scuola
non ci sono bimbi di serie A e B

bambini disabili

E' iniziato l'anno scolastico e se per molti bambini è una gioia, per altri può diventare l'inizio di un calvario. Alcuni genitori di ragazzi disabili che si sono costituiti ne il Comitato per la difesa dell'alunno hanno scritto una lettera aperta al sindaco Decaro lamentando disparità di trattamento e mancanze nel servizio offerto ai loro ragazzi, una lettera che pubblichiamo:

«Egregio signor sindaco, ci preme portare alla Sua conoscenza le varie problematiche scolastiche verificatesi durante l'anno 2015/16, attesa la sensibilità mostrata, dalle istituzioni, negli anni precedenti. Da un bilancio, purtroppo negativo dell'anno che si è concluso, riteniamo doveroso, nei confronti dei nostri bambini, dover esporre le problematiche riscontrate nella gran parte degli istituti scolastici che hanno visto noi genitori in serie difficoltà, tali da sentire la necessità di confrontarci tra noi.

Dagli incontri nelle diverse scuole è emersa una qualità differente di assistenza specialistica non solo da Istituto ad Istituto, ma addirittura all'interno di una stessa scuola, a seconda delle diverse Cooperative assegnatarie del servizio. Il Comune ha il dovere di vigilare sulla qualità del servizio offerto e sul corretto svolgimento degli appalti assegnati, non essendo moralmente accettabile che alcuni alunni vengano seguiti meglio di altri a scapito della serenità degli stessi.
Non ci sono bambini di serie A e di serie B. Soprattutto in un ambito così delicato, tutti hanno diritto ad un servizio di qualità così come in passato, quando per ogni alunno veniva proposto e realizzato un progetto individualizzato basato sugli effettivi bisogni del bambino con il costante monitoraggio dei responsabili, ai vari livelli, della Scuola.

E' doveroso segnalare che durante il corso dell'anno, le referenti di alcune cooperative assegnatarie, sono state totalmente assenti, con la conseguenza che gli educatori, gli insegnati, i genitori ma soprattutto i bambini sono rimasti di fatto privi di adeguata assistenza, ma soprattutto privi di una progettualità volta al miglioramento delle relazioni interpersonali e al rafforzamento delle proprie abilità, in un momento delicato in cui si formano i caratteri e le personalità dei bambini.
In numerose occasioni, i genitori, preoccupati dello stato di abbandono dei propri figli, si sono trovati nella necessità di chiedere ai Dirigenti Scolastici l'intervento qualificato di quelle figure professionali che fino all'anno precedente si erano occupate dei bambini con risultati di tutto rilievo, ampiamente visibili e noti a tutti i professionisti del settore in primis, oltre che ai responsabili amministrativi di settore, del Comune di Bari.

Alla luce di quanto avvenuto lo scorso anno, la nostra preoccupazione più grande è che, l’avvenuto avvicendamento delle varie Cooperative (rivelatosi, a nostro parere ed alla luce dei mancati risultati, più che infruttuoso, deleterio), con la conseguente “scomparsa” sia delle storiche figure di coordinamento, tra l’altro grandi conoscitori dei nostri figli e dei loro singoli bisogni ma, soprattutto, degli educatori, il tutto “in barba” alla proclamata continuità prevista dall'appalto, possa continuare a procurare danni “irreversibili” ai nostri bambini.
I primi campanelli d’allarme si sono già manifestati, sono palpabili e sotto gli occhi di tutti.

Pertanto, gran parte delle famiglie coinvolte, ha sentito la necessità di confrontarsi ed all’esito di questi numerosi incontri si è deciso di costituire un Comitato che faccia da portavoce, verso i responsabili del Comune e dunque ed in primis verso Lei, delle esigenze dei rispettivi figli, e che metta a conoscenza, della reale situazione creatasi all’interno di numerose scuole, a danno degli alunni, nell’anno appena trascorso, si da risolvere tempestivamente le problematiche ed evitare che le gravi negligenze possano verificarsi nuovamente.

L’auspicio è che, conosciuta la reale situazione in essere, Lei si adoperi, se necessario anche in prima persona, per rimuovere le cause e risolvere tempestivamente le problematiche rappresentate, onde evitare che il protrarsi di ridette gravi negligenze producano effetti ancor più “devastanti”, significando che il Suo mancato tempestivo interessamento, ci costringerà a mettere in atto altre e più rilevanti azioni a tutela del benessere dei nostri figli.

Non potendo sottoporre i nostri figli ad un nuovo anno scolastico con le stesse problematiche di quello appena concluso, chiediamo un incontro nel più breve tempo possibile, si da garantire ai bambini un sereno anno scolastico».

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