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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 08:36

trasporti

Nuova fermata ferroviaria
alla spiaggia di Torre Quetta

fermata treni torre quetta

BARI - La nuova stazione ferroviaria di Torre Quetta, sulla linea Bari-Lecce, a servizio della spiaggia cittadina e della sede regionale di via Gentile, è stata inaugurata oggi dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dall’assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini, e dal sindaco della città metropolitana, Antonio Decaro. Alla cerimonia hanno preso parte anche il direttore della direttrice Adriatica Rfi, Roberto Laghezza e il direttore regionale Trenitalia, Mariella Polla.

La stazione entrerà in servizio regolare a partire da lunedì 3 ottobre con la fermata prevista di 40 treni. L’opera, costata circa 2 milioni di euro, fu presentata a marzo del 2015, in occasione di una visita al cantiere, dall’allora presidente della giunta regionale pugliese, Nichi Vendola. «Sto avendo il privilegio di vedere realizzate - ha spiegato Emiliano - tutte quelle opere che da sindaco avevo visto sui fogli di carta dei progetti. Decine e decine le opere che stiamo inaugurando a Bari. Ora dobbiamo farlo - ha aggiunto Emiliano - anche nelle altre città della Puglia, sollecitando con i soldi del patto per il Sud e con le altre delibere varate dal governo la realizzazione delle grandi opere previste per la Puglia».

«Noi viviamo i miglioramenti e gli investimenti, ma non dimentichiamo quello che è successo il 12 luglio, il dolore provato - ha sottolineato Emiliano - per l’incidente ferroviario (con lo scontro frontale fra due treni avvenuto sul tratto a binario unico, ndr)». «Così dedichiamo questa inaugurazione a tutti i viaggiatori pendolari della Puglia: quelli che stanno soffrendo le difficoltà delle Ferrovie Sud Est, sperando il governo intervenga rapidamente e bene come già sta facendo; quelli che hanno dovuto soffrire la tragedia dell’incidente delle Ferrovie del Nord Barese e tutti quelli che - ha concluso Emiliano - nonostante tutto devono continuare a fare avanti e indietro con i treni per lavorare. Auguro, utilizzando questa metafora del treno, anche alle persone che lo prendono per cercare un posto di lavoro, che finalmente trovino una meta finale e una vita serena».

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