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Venerdì 24 Novembre 2017 | 04:42

Clan Strisciuglio

Mafia, droga ed estorsioni
chieste 49 condanne

toga avvocato

La Dda di Bari ha chiesto 49 condanne a pene comprese fra i 12 anni e 8 mesi e i 3 anni e 8 mesi per altrettanti presunti affiliati al clan Strisciuglio. Tra gli imputati anche il capoclan, Domenico Strisciuglio, detto 'Mimmo la lunà e suo fratello Sigismondo, ritenuti i capi dell’organizzazione criminale (chiesti rispettivamente 5 e 8 anni in continuazione con precedenti condanne). Gli imputati rispondono a vario titolo di associazione mafiosa, traffico e spaccio di droga, detenzione di armi ed esplosivi, lesioni personali aggravate, estorsioni. I fatti contestati si riferiscono agli anni 2011-2015. L’unica donna, Eugenia Prudente, è accusata di aver portato droga in carcere al marito, Sigismondo Strisciuglio nel settembre 2011. Per lei l’accusa ha chiesto la condanna a 10 anni di reclusione.
Tra gli episodi contestati c'è anche una estorsione a un costruttore. Due presunti affiliati al clan, Michele Tesauro e Silvano Scannicchio (per loro la Dda ha chiesto rispettivamente condanne a 12 e 10 anni di carcere), avrebbero imposto ad un imprenditore nel settembre 2012 un contratto di guardiania da 1500 euro al mese, minacciandolo di ritorsioni. Contestata anche una gambizzazione avvenuta a Bari nell’aprile 2012.
Stando alle indagini dei carabinieri, il clan avrebbe gestito traffici illeciti, soprattutto spaccio di droga, nei quartieri baresi Libertà, borgo antico, San Girolamo, Carbonara, Santo Spirito e San Pio, ingaggiando in alcuni casi minorenni. La condanna più alta, a 12 anni e 8 mesi di reclusione, è stata chiesta per Leonardo Campanale ritenuto referente del clan a San Girolamo.

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