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Giovedì 23 Novembre 2017 | 17:52

traffico e viabilità

Traffico nella zona cimitero
disagi per la nuova viabilità

Traffico nella zona cimitero disagi per la nuova viabilità

di FRANCESCO PETRUZZELLI

Al primo vero banco di prova – un lunedì a pieno regime, nel bel mezzo della Fiera del Levante e con la contestuale riapertura delle scuole – non sono mancate le prime multe e alcune velate proteste. Il ponte è stato sì inaugurato da meno di tre giorni, c’è persino la coda di auto per attraversarlo, ma qualcosa intorno è cambiato. Tra l’incredulità di residenti e negozianti che adesso chiedono solo più posti auto nella zona del cimitero.

Prime effetti da febbre «strallata» per l’Asse Nord-Sud. Anche ieri il Libertà si è risvegliato con il traffico intenso ma scorrevole, dettato dalla curiosità di provare con l’auto la nuova arteria ai piedi del pennone alto 78 metri.

Ma non sono mancati alcuni disagi dettati dalla rivoluzione dei parcheggi, resa necessaria per decongestionare meglio il traffico soprattutto verso la rotatoria di via Nazariantz. I divieti di sosta, con la relativa nuova segnaletica orizzontale, sono stati così istituiti su corso della Carboneria (dal lato della pista ciclabile) e su ambo i lati dello spartitraffico centrale di via Tommaso Fiore, consentendo la sosta solo a spina di pesce e solo a ridosso dei marciapiedi antistanti i palazzi e ai negozi.

«Così abbiamo perso almeno cento posti auto. La zona è densamente popolata, dove andremo a lasciare le nostre auto?», ripetevano ieri mattina alcuni commercianti e residenti che si sono ritrovati con una bella multa infilata tra il tergicristalli.

Poco più in là i tecnici comunali della ripartizione Traffico che hanno invece effettuato un ennesimo sopralluogo per verificare la viabilità circostante e per decidere se riportarla alla fase pre-cantiere. In soldoni significherebbe ripristinare il senso unico di marcia su via Crispi, nel tratto via Brigata Bari-sottovia Buozzi, lasciando il doppio senso di marcia solo per autobus, taxi e mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine, e riattivare la svolta a sinistra su via Mario Pagano per le auto che arrivano dal sottovia del cimitero.

«Sono valutazioni che faremo nei prossimi giorni, a Fiera del Levante conclusa e a traffico ormai assestato – dice l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Galasso, anche lui nella delegazione dei tecnici che ieri ha fatto visita al ponte -. In queste ore non possiamo ancora decidere, perché il traffico è inflazionato dalla curiosità di attraversare il ponte in auto. Disagi però non ce ne saranno perché abbiamo raddoppiato le arterie che scavalcano i binari ferroviari. Prima avevamo solo i sottovia Buozzi e Luigi Filippo (quello di via Brigata Bari, ndr), adesso con l’Asse abbiamo invece quattro corsie in più per smaltire il traffico».

E l’eliminazione necessaria di decine e decine di posti auto porta alla ribalta una richiesta fatta ai tempi dell’VIII Circoscrizione e dall’allora consigliere Simone Cellamare: trasformare il suolo abbandonato di via Scopelliti, di fronte al Tribunale per i Minorenni e comunque di proprietà privata, in un parcheggio pubblico. Un’ipotesi ventilata da anni, che eliminerebbe anche l’attuale degrado, ma mai concretizzata.

Via Suppa. Altro fronte della viabilità, ma questa volta nel cuore del quadrilatero murattiano. Con la riapertura della scuola Mazzini, il Comune deciderà nei prossimi giorni se chiudere di nuovo la strada alle auto, in via sperimentale.

Il test è stato già fatto nella scorsa primavera non senza proteste dei residenti e dei commercianti, placate con una soluzione che dovrebbe mettere d’accordo i due fronti, pro e contro chiusura: una via Suppa sì pedonale, ma con una corsia autopulente che consente ai mezzi di passare a velocità moderata.

C’è un apposito progetto, proposto dall’associazione «Bar!App», che prevede arredo urbano e alberature. «E nell’attesa di realizzarlo, via Suppa potrebbe essere chiusa con una corsia autopulente da creare con lo spostamento in avanti degli attuali archetti parapedonali», dice il vice presidente del I Municipio, Lorenzo Leonetti.

«Sarebbe bello – aggiunge – ricreare questo piccolo spazio all’aperto per gli alunni, garantendo l’entrata e l’uscita da scuola nella massima sicurezza».

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