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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 02:55

Bari, disordini su lungomare

Per punire un ambulante
lancia 240 bottiglie di birra

Il venditore di bibite era intervenuto in difesa di una ragazza ed è scoppiata una guerriglia

Per punire un ambulantelancia 240 bottiglie di birra

Avrà forse anche alzato il gomito, ma cosa avrà spinto un cittadino libanese di 30 anni, incensurato, a creare il panico e, assieme, a dare spettacolo sul lungomare di Bari lanciando in aria una raffica di bottiglie Peroni, resterà un mistero. In realtà un motivo c'è, ma non giustifica la sua reazione. E, in questo caso, non è stata la “bionda” più amata e famosa a Bari a creare il caos per strada.Erano circa le due, ieri notte, quando una pattuglia delle Volanti della Polizia ha messo fine allo show a cui ha assistito, incredulo, chi ancora si godeva, a tarda notte, i benefici effluvi della brezza marina. Poco prima il giovane libanese aveva cercato di avvicinarsi a una ragazza italiana che però non ha gradito la sua insistenza e i suoi apprezzamenti. Una situazione imbarazzante per la donna e per chi ha colto il suo disagio. Proprio questo ha convinto un venditore ambulante di bibite a intervenire in difesa della ragazza.

A questo punto il lungomare di Bari, in quel tratto della movida nei pressi di "N' derr a la lanz", si è trasformato quasi in un set cinematografico; ma di cinepresa, attori e registi neanche l’ombra. Di colpo bottiglie di birra, custodite nel frigo dell’ambulante, hanno preso il volo lanciate a casaccio dal libanese. Ben 240 bottiglie di Peroni scaraventate all'impazzata, quasi come una raffica di Kalasnikov, verso alcuni connazionali del migrante esagitato, intervenuti per calmarlo, e in direzione dell’ambulante che in questa storia ci ha rimesso non meno di 400 euro tra costo delle materie prime e quello della vendita della birra ghiacciata. L'ambulante quindi, prendendo atto della gravità della situazione, ha fatto un passo indietro chiamando in soccorso il 113.

E dopo la sua, altre segnalazioni sono giunte al numero di emergenza della Polizia. Insomma, il caos. Nel frattempo però, fiutando l’arrivo degli uomini in divisa, il libanese, richiedente asilo e ospite del Cara si era allontanato, ma per la Polizia rintracciarlo nel vicino corso Cavour è stato semplice. Gli agenti delle Volanti gli si sono avvicinati per bloccarlo, ma lui ha tentato la fuga opponendo resistenza e colpendo più volte i poliziotti con calci, pugni e sputi. Alla fine il migrante è stato arrestato con le accuse di resistenza, minacce a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. L’ambulante ha, infatti, riportato contusioni e ferite al gomito e al ginocchio mentre gli agenti hanno lesioni guaribili in sette giorni. Ora, oltre all’arresto, è al vaglio dell’autorità giudiziaria la possibilità di procedere con un decreto di espulsione nei confronti del migrante.

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