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Lunedì 20 Novembre 2017 | 06:38

sopralluogo a bari

Lavori a rilento al Piccinni
si aspetta verdetto del Tar

teatro piccinni

Sopralluogo nel teatro Piccinni della Commissione Lavori Pubblici del Comune. Cantiere a rilento, secondo i consiglieri Melini, Neviera e Sciacovelli, ma la battuta d’arresto, questa volta, viene inflitta dalla burocrazia, dal fioccare dei ricorsi che l’impresa giunta seconda nel bando di gara ha propposto ai giudici amministrativi.
«Siamo all'ennesimo “pit stop” del rifacimento del Teatro comunale Piccinni - ha commentato Irma Melini - ma oggi l'importante è far sì che la fine dei lavori coincida con la conclusione del restauro dello storico teatro».
La preoccupazione è dunque legata al contenzioso amministrativo. Il Consiglio di Stato si è espresso sul ricorso presentato dall'impresa arrivata seconda, rinviando nel merito la decisione al Tar. I giudici si pronunceranno ad ottobre.
«Di fatto, parliamo di un ulteriore slittamento dei tempi sull'apertura del secondo cantiere, ultimo ad essere finanziato, ma non decisivo per il compimento dell'opera - spieha la Melini - . Nello specifico, questo secondo stralcio, quando partirà, sarà determinante per terminare la messa in sicurezza del teatro, tutta la platea (con l'impianto di condizionamento a terra), il palco con le dotazioni sceniche minime e l'apparato decorativo compreso il velario, più tre palchi utili per accogliere i diversamente abili. Restano, perciò, esclusi da questo secondo cantiere: una parte importante della scenotecnica, le file dei palchi (esclusi i tre), i bagni che servono le zone che non saranno ultimate e parte della zona uffici oltre che una parte degli arredi».
La Commissione Lavori Pubblici ha deciso di formulare un’interrogazione scritta all’assessore Galasso sia sui tempi di realizzazione del secondo stralcio dall'apertura del cantiere sia sulle migliorie proposte dal primo, aggiudicatario in via definitiva. Nell’interrogazione si intende sollevare anche la questione dei finanziamenti. Bisognerà infatti trovare nuovi fondi comunitari per il terzo e definitivo stralcio prima che si concludano i lavori del secondo cantiere «così da risparmiare ulteriori risorse e consegnare ai baresi un Teatro Piccinni completamente rifatto» commenta Irma Melini che non rinuncia a stuzzicare il sindaco: «Mi auguro che Decaro prediliga questa scelta piuttosto di quella che lo vedrebbe, forse ancora Sindaco, aprire provvisoriamente il teatro dopo il secondo lavoro, ma consegnarlo incompleto ai baresi».

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