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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 00:23

Annullato il trasloco

Comune, un nuovo pasticcio
sull'accorpamento degli uffici

IN fumo anche la seconda ricerca di mercato (dopo le polemiche)

Comune, un nuovo pasticciosull'accorpamento degli uffici

Quella che qualche settimana fa sembrava la soluzione ideale e immediatamente disponibile, ora viene cestinata. Perché, secondo la versione ufficiale, i metri quadri realmente disponibili sono inferiori rispetto a quelli presentati al momento dell’offerta. Il Comune pasticcia ancora una volta per l’accorpamento dei suoi uffici. Dopo aver pubblicato per ben due volte la ricerca di mercato per reperire immobili da destinare a fini istituzionali, adesso fa retromarcia sulla proposta Matarrese, l’unica pervenuta all’ultimo avviso di maggio.
La Im.Co Spa metteva sul piatto i suoi 11mila e passa metri quadri dell’immobile di via Caduti di Tutte le Guerre, vecchia sede a Japigia dell’assessorato regionale alla Sanità. E a un canone vantaggioso: 7,93 euro al metro quadro, ben al di sotto dei 13,63 euro che in media il Comune paga per le sue sedi in fitto. Insomma, tutto pronto o quasi, con l’annuncio di un imminente trasferimento almeno per gli uffici della ripartizione Patrimonio-Erp che, come ormai è noto da oltre un anno, deve lasciare la sede di piazza del Ferrarese per permettere l’avvio dei lavori di restauro sul palazzo Mercato del Pesce, uno dei contenitori che con sala Murat e teatro Margherita costituirà il Polo delle Arti Contemporanee. Ma, beffa delle beffe, gli uffici che hanno l’obiettivo di cercare un alloggio popolare per senzatetto e sfrattati, adesso si ritrova senza casa. E molto probabilmente dovrà subito rivolgersi a un’agenzia immobiliare per reperire un appartamento in centro e senza barriere architettoniche per garantire la continuità amministrativa.
L’ipotesi-Matarrese è sfumata in fase pre-negoziale quando i tecnici comunali, esaminando la documentazione, hanno rilevato la non rispondenza alla proposta resa in occasione della partecipazione all’avviso pubblico di maggio, con particolare riferimento all’indicazione di alcune aree ubicate ai piani interrato, terra, primo e secondo. Risultate poi indisponibili. Ma c’è di più: l’immobile, secondo le verifiche della commissione incaricata di valutare le offerte, presenterebbe alcune carenze su impianti, eliminazione delle barriere architettoniche, cablaggi e servizi igienici. Insomma, più di un motivo per annullare questo secondo avviso pubblico che, a lungo termine, avrebbe consentito di sistemare in un’unica sede ben otto ripartizioni comunali, attualmente sparse in centro a canoni di locazione astronomici per una spesa mensile di 88mila euro.
Ora il Comune ci riproverà con una terza ricerca di mercato nelle more del vasto progetto di trasferire tutta l’attività degli uffici nel Tribunale di piazza De Nicola (una volta realizzato il polo unico della giustizia nelle ex Casermette). Ma intanto non si arrende chi, è il caso della Iea Spa, anni fa – era il 2008 – partecipò a un’analoga ricerca di mercato ottenendo tre anni dopo (nel 2011) il via libera dalla giunta comunale. La società di Nicola Rafaschieri offriva il rifinito complesso Agorà di via Fanelli esteso su 10mila e 500 metri quadri e con annessi 400 posti auto. Ma da allora nessuna risposta nonostante i vari solleciti della società tra lettere, carteggi, diffide ed esposti. «Qualcuno dovrà nelle opportune sedi spiegare perché si è preferito annullare la delibera di giunta del 2011 – scriveva qualche settimana fa Rafaschieri in una delle ultime lettere inviate a Palazzo di Città, dopo aver appreso del via libera all’offerta Matarrese - per adottarne una nel 2016 con un aggravio di costi a parità di superfici di oltre 230mila euro annui». Insomma, un bel pasticcio amministrativo.

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