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Giovedì 23 Novembre 2017 | 10:22

«Scuole innovative» a Bari

Il Tar blocca il concorso
per 4 scuole a S. Anna

zona s. anna Bari

Vanno in fumo 18 milioni di euro per costruire quattro scuole nel quartiere di Sant’Anna a Japigia. Il Tar del Lazio ha bloccato con una ordinanza di sospensione cautelare la parte barese del concorso nazionale per le «Scuole innovative» bandito dal Ministero dell’Istruzione, annullando una graduatoria regionale. E il Miur si è immediatamente adeguato alla decisione dei giudici amminstrativi mettendo da parte Bari e la Puglia e riducendo da 52 a 51 le «scuole del futuro» da progettare in Italia.
Tutto nasce dal ricorso presentato dalla Provincia di Lecce contro il Miur e la Regione Puglia: sotto accusa la classifica delle «manifestazioni di interesse» in cui si erano piazzati al primo posto il Comune di Bari e al secondo posto (con solo due punti di scarto) la candidatura dell’Istituto Nautico «Vespucci» di Gallipoli. Per la demolizione e ricostruzione della scuola salentina era stimata una spesa di 12 milioni di euro; per Bari, poco meno di 10 milioni. Nella distribuzione delle risorse statali alla Puglia toccavano poco più di 21 milioni di euro (su 350 milioni) e dunque era possibile finanziare entrambe le richieste. Ma poi il Comune di Bari si è rifatto i conti ed ha portato la propria richiesta a 18 milioni (e spiccioli) sbattendo fuori la scuola di Gallipoli.
Per la Provincia di Lecce, quasi uno «scippo» o - detto con il linguaggio togato - una «violazione dei principi di parità di trattamento, tutela della par condicio e del legittimo affidamento». Ipotesi ritenuta fondata dalla terza sezione bis del Tar del Lazio che ha accolto la richiesta di sospensione avanzata dall’avvocato leccese Francesco Baldassarre ed ha fissato al prossimo 28 febbraio l’udienza per la discussione nel merito del ricorso.
Intanto, come dicevamo tutto è bloccato: a cominciare dal concorso nazionale di idee, al quale partecipano numerosi studi di architettura e di ingegneria, e che potrebbe essere annullato. Solo fra i baresi, ci sono almeno cinque gruppi di concorrenti, al lavoro da oltre mese e che erano orami prossimi alla consegna dei progetti. La scadenza, prevista nel bando per il 30 agosto, è stata prorogata alle ore 13 del 5 ottobre prossimo e dalla «mappa» sul sito del ministero è scomparsa la Puglia che si presentava con la proposta più «golosa» di tutto il panorama italiano. Si trattava infatti di progettare quattro edifici scolastici: scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado e liceo, da realizzare nella nuova periferia: il mastodontico quartiere di Sant’Anna, in gran parte ancora in costruzione a ridosso della ferrovia parallela alla costa sud. Un agglomerato di palazzi che mostra già tutti i difetti delle periferie, a cominciare dalla assenza di servizi e di infrastrutture.

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