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Venerdì 17 Novembre 2017 | 20:24

Nel 2012

Pregiudicato ucciso a Bari
faceva avances a ragazza

polizia

Il luogo dell'omicidio nel 2012 (foto Turi)

BARI - Sarebbe stato ucciso perché molestava la ragazza di un altro e non per lotte tra fazioni criminali Giuseppe Petroni, pregiudicato che fu freddato il 12 gennaio del 2012 in via Miglionico al quartiere San Paolo di Bari. La polizia ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti del presunto mandante, Gaetano Capodiferro, di 33 anni, e dell’esecutore materiale, Nicola Valentini, di 32 anni, entrambi già in carcere per altri reati ed esponenti del clan Telegrafo - Montani

A chiarire i contorni dell’omicidio Petrone sono state le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia che ha confermato il sospetto della squadra mobile che, già nelle indagini immediatamente successive all’omicidio, aveva capito che il movente non era strettamente legato a fatti di traffici criminali. Petrone, infatti, aveva iniziato a fare avances alla compagna di Capodiferro, esponente di vertice del clan Montani e che all’epoca si trovava in carcere. Capodiferro prima lo fece avvertire con una aggressione e poi, visto che l’uomo non la smetteva, ne ordinò l’omicidio. Petrone fu ucciso per strada con tre colpi di pistola calibro 7,65 sparati alle spalle da un sicario che fece fuoco nove volte per essere sicuro di uccidere.

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