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Venerdì 24 Novembre 2017 | 01:01

Lo scontro fra treni

Gli altri funerali nel Barese: verità per rispetto della vita

Gli altri funerali nel Barese: verità per rispetto della vita

«Non ci sono morti di serie A e morti di serie B ma la morte è più difficile da accettare quando una persona cara ci viene portata via in un evento violento. In questa settimana, dall’incidente dei treni alla strage di Nizza al tentativo di golpe in Turchia, stiamo vivendo la violenza che è morte e distruzione. Non tocca a noi oggi trovare i colpevoli, ma da cristiani preghiamo per coloro che devono ricercate la verità, perché certi eventi possano insegnarci il rispetto della vita». Lo ha detto don Nicola Laricchia, parroco della chiesa Immacolata di Modugno dove si è svolto il funerale di Maria Aloysi, una delle 23 vittime del disastro ferroviario avvenuto martedì scorso tra Andria e Corato.
A Modugno e Bari, in tre diverse celebrazioni alle quali hanno partecipato anche i sindaci delle due città, Nicola Magrone a Modugno e Antonio Decaro a Bari, si sono svolti infatti i funerali delle vittime le cui famiglie hanno scelto esequie private, mentre quelle di altre 13 vittime si sono svolti questa mattina nel palazzetto dello sport di Andria e altri ancora fuori regione. Nella chiesa di Sant'Antonio a Bari, si è svolto il funerale di Enrico Castellano, mentre al Redentore parenti e amici hanno dato l’estremo saluto a Nicola Gaeta.
In tutte queste città è stato proclamato per oggi il lutto cittadino con le bandiere dei Comuni a mezz'asta e gli esercizi commerciali chiusi.

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