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Martedì 21 Novembre 2017 | 09:18

Decisione la prossima settimana

Terrorismo, Dda Bari
«Arrestate Hakim Nasii»
Lui si difende in aula

Pm di Bari: Nasiri vicino a gruppi violenti Palestina

BARI - La Procura Antimafia di Bari ha chiesto per la seconda volta la carcerazione del 23enne afghano Hakim Nasiri, arrestato il 10 maggio scorso con l’accusa di terrorismo internazionale e rimesso in libertà tre giorni dopo per carenza di gravi indizi. Dinanzi ai giudici del Tribunale del Riesame di Bari il pm Roberto Rossi ha discusso per oltre un’ora, con il supporto di video e foto, le ragioni dell’appello contro la scarcerazione. La Dda ha impugnato anche il rigetto dell’arresto nei confronti degli afghani Surgul Ahmadzai e Qari Khesta Mir Akhmazai, che in quel blitz dei carabinieri erano sfuggiti alla cattura.

In aula era presente lo stesso Nasiri, assistito dall’avvocato Adriano Pallesca. Il giovane ha reso dichiarazioni spontanee spiegando ai giudici di non essere un terrorista, di non conoscere i coindagati e scaricando, di fatto, le eventuali responsabilità sugli altri due. Ha poi ribadito che nella foto in cui imbracciava un fucile da guerra stava maneggiando un giocattolo e non un’arma vera.

Il pm ha invece evidenziato gli indizi a sostegno dell’accusa e i luoghi immortalati da foto e video, centri commerciali, aeroporto, mezzi delle forze dell’ordine, hotel in Italia e in Inghilterra, foto con personaggi istituzionali (il selfie di Nasiri con il sindaco di Bari, Antonio Decaro), «spiegabili solo - ha spiegato la Procura - nella prospettiva di sopralluoghi di obiettivi con presenza di folle di persone in poco spazio (tali che un eventuale attentato provocherebbe un numero elevato di vittime) o obiettivi militari».

I giudici baresi si sono riservati la decisione e scioglieranno la riserva la prossima settimana.

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